
Romulus – Ovvero, come nasce una leggenda
«Romulus sembra essere cinematograficamente più vicino a un racconto mitologico fantasy, quasi un poema omerico, dove i fatti narrati sono sempre in bilico tra reale e metafisico».

La quotidianità del paranormale
«Come un acchiappafantasmi è a contatto tanto con il mondo dei vivi quanto con quello dei morti, così Truth Seekers è sia un tributo che una rivisitazione del genere, sperimentando nuove e vecchie strutture».

«Gli scienziati agonizzano, i cibernauti sfrecciano»
«Quando si legge Land, si viene come attraversati da una scossa, a volte irritante, altre energica, e si ha la sensazione vivida che qualcosa di nuovo possa ancora esistere, che il futuro sia già qui, in attesa di essere rivelato».

Il (poco) dannato caso del Signor Emme
«Per ogni intellettuale caduto in oblio c’è sempre un ricercatore pronto a scartabellare tra gli archivi, ma Roscia è prima di tutto un narratore e adora mescolare finzione e realtà».

L’epopea “cartonizzata”
«The Liberator guadagna nel tenere a mente quanto sulla guerra è già stato detto, e non si esime dal ritrarre le molteplici sfaccettature dell’umanità provata dalla disumanità del conflitto».

Ogni cosa è bellissima, e io non so che dire
«Da quando ha riscoperto sé stessa, da quando ha intrapreso il viaggio nelle profondità del proprio “peccato” agli occhi della società, Yao si è accorta che tutto ciò che la circonda è bellissimo, e ora non ha più paura di nulla».

Alba del weird
«Federica Leonardi riesce a costruire un mondo soprannaturale che convive con quello normale, che ci cammina a braccetto ma tenta continuamente di risucchiarlo».

Quanto si guadagna nella valle oscura?
«Viene da chiedersi quand’è che abbiamo cominciato a essere così fissati con la carriera, al punto da rendere un’esperienza lavorativa tutto sommato normale l’oggetto di un libro che in Italia è pubblicato da Adelphi e negli USA è diventato un caso editoriale».

Le streghe son tornate
«Le voci e gli sguardi convergenti nel potente flusso narrativo generato dall’immaginazione di Evaristo danno la percezione della profondità e, allo stesso tempo, ampliano e movimentano l’orizzonte delle lettrici e dei lettori».

Diario di tenebra dagli anni ’90
«La malattia mentale era qualcosa cui guardare con terrore, uno stigma da nascondere lontano e da vivisezionare alla cieca, mentre la sua stretta sui più giovani si trasformava da etichetta in cappio, da condizione in colpa».









