
Il viaggio dell’antieroe
«Cobra Kai è il suo villain, Johnny Lawrence, e Johnny Lawrence è Cobra Kai. Nonostante le critiche che si possano muovere alla serie, se c’è un elemento che le ha permesso di restare sulla cresta dell’onda quello è proprio il sensei dal kimono nero».

Timide opere prime di scrittori skillati
«Timidi messaggi è contraddistinto da una pletora di trovate stilistiche e da una trama che si scopre sempre più complessa e articolata (e che se fossi ancora adolescente non esiterei a definire una trama da mind game)».

I nuovi pionieri americani
«Questi esseri umani, che hanno trovato un modo per non farsi travolgere da un passato sofferto o da un futuro scomodo, che hanno esplorato nuove strategie di resistenza, sono degni di essere chiamati “pioneers”».

L’estetica del silenzio
«L’accettazione del cambiamento avviene sempre attraverso un processo diacronico, che si nutre del tempo, che mette in discussione il perimetro entro cui ci si riconosceva nel mondo, e approda alla realizzazione di una perdita».

Alla ricerca del sé, tra sogno e realtà
«La ricerca di Alma probabilmente altro non è che la ricerca di sé, della propria consapevolezza, apparsa quando il protagonista si sentiva perso, al bivio».

Come vivere oltre la morte
«Nessuno ti insegna ad affrontare un dolore simile, eppure c’è sempre chi l’avrebbe fatto meglio. E mentre il mondo giudica, ci sono due genitori che devono sforzarsi di soffrire nel modo giusto, ovvero quello ritenuto accettabile da chi sta lì a guardare».

Le civette impossibili, o l’arte del reportage secondo Brian Phillips
«Phillips indaga sul confine tra ciò che si crede di vedere e ciò che si è effettivamente visto, per compiere l’atto più naturale e meno incoraggiato dalla maggioranza: disvelare».

C’è vita nell’universo?
«Forse siamo veramente soli, e le basi su cui la vita si forma sono molto più rigide di quanto pensiamo. O forse queste civiltà esistono, ma non vogliono comunicare con noi».

Voce, dimmi di più
«La Voce (la parola, il racconto) può riuscire a sospendere i momenti, tagliare e cucire la linea del tempo, evitare che al prima segua il dopo, alla malattia la morte, alla felicità la noia o il nulla».

Herman Jacob Mankiewicz, o il moderno capitano Achab del cinema
«Mank è contemporaneamente un Don Chisciotte e un Capitano Achab dei giorni nostri: lotta contro i mulini a vento mentre naviga in cerca della balena bianca».









