
Tribes of Europa, peccato
«Tribes of Europa mette al centro il concetto di Europa nella sua veste politica di Unione, potenza pacificatrice che, per contrasto, si rivela nel momento della sua morte».

Lockdown, narrato ma non troppo
«Ci siamo abituati a leggere il non-totalmente-vero, e sempre meno possiamo leggere quel totalmente-falso che costringe l’autore a un salto nel vuoto».

I demoni del Neo Nuovo Mondo
«Nella selva è facile perdere le coordinate del sé, per questo è importante tenere a mente il proprio nome, unico appiglio in un luogo in cui i punti cardinali sono relativi e il sole è onnipresente, ma immoto, sulla linea dell’equatore».

Variazioni sul tema “Dio”
«Emarginati, scienziati, streghe e scrittori sono i protagonisti di questi nove racconti e godono del “momento di perfetta euforia”, quando nella sofferenza e nella solitudine trovano la salvezza per fronteggiare un ineluttabile destino».

La fame è femmina
«Qualsiasi tipo di vigilanza, su di sé e sul proprio corpo, è vietata durante il Supper Club, le ospiti possono ingurgitare quanto più possibile, riempirsi fino all’orlo e infiammarsi in questo sabba dell’abbondanza fino a perdere i sensi».

La fantascienza pentadimensionale di Jesse Lonergan
«A Lonergan non interessa fare sermoni sul presente, ma esplorare i limiti del linguaggio a fumetti: rivoltare tutte le pietre che sono state toccate per vedere se sotto lo strato di sabbia del medium vi sia ancora qualche reperto da portare alla luce».

Gli orli scuciti del futuro
«Una costante della poetica di Otis è l’esplorazione della solitudine e dell’alienazione, del tentativo di superare i limiti della contingenza e riuscire a colmare la distanza dall’altro, oltrepassando persino sé stessi».

L’acqua del lago non è mai immobile
«A partire dalla scelta del lago come fonte d’acqua e di vita nel libro, l’idea è quella di raccontare una superficie chiusa, un orizzonte riconoscibile, un perimetro circoscritto dentro cui si agita la voglia di cambiamento e di ascensione della protagonista».

Come sovvertire sé stessi
«Ogni centimetro di questo circuito è un tragitto tracciato nel nostro cervello, una pista rodata su cui scorrazziamo senza che nessun ostacolo intralci la gara folle contro noi stessi».

La genesi del male in viaggio nel tempo
«La casa è la vera protagonista, austera, cupa e abbandonata. Le porte sono sprangate, le finestre sussurrano che fuori dall’incubo c’è una luce di speranza, troppo lontana però per essere raggiunta».









