
Dieci
«Dio non è buono o cattivo, è passionale, nel bene e nel male, e, così facendo, si riflette nella naturale incoerenza umana».

Città sommersa
«Il senso si intravede solo per un attimo, perché la verità è sommersa, come la città che dà il nome al titolo, la favolosa Kitež, a nord del Volga, che si inabissò nel lago per sfuggire ai tartari venuti a conquistarla».

I Topi del Cimitero
«L’orrore di De’ Medici è la stessa natura umana, debole, viziosa, perennemente insoddisfatta e annoiata: niente di più del perfetto ritratto dell’uomo decadente».

Notturno di Gibilterra, o del sabotaggio
«Quello di Gennaro Serio è un romanzo di vendetta. La rappresaglia a cui assistiamo non è però quella che pensiamo di vedere. Protagonista è la vendetta della letteratura contro i suoi stessi personaggi e contro lo scrittore sicuro di poterla controllare».

Il dono oscuro – Considera il buio
«È difficile per i vedenti comprendere cosa voglia dire buio totale. Possiamo provare a chiudere gli occhi, certo. Allo stesso tempo, però, come me, potreste accorgervi di quanto questo lavoro sia inutile».

L’altro bambino: una fiaba spietata per ricordarci chi siamo
«Le ultime pagine del romanzo sono un dialogo ininterrotto, un brusio febbrile in un vortice di voci bambinesche, pellicce, denti e artigli che si contrappone a una scrittura controllatissima, piena di metafore visionarie e freddure inaspettate».

C’è sempre stata la Lotteria
«Rileggere questo racconto, rivisitarlo attraverso tutti i media possibili, vuol dire cercare un significato per il ruolo di Tessie, tentare di pacificarsi con la violenza perpetrata».

Tra il fulmine e il sole, le tempeste misteriche di Matteo Trevisani
«Libro del Sole è un’inchiesta amorosa, in cui la narrazione di Eva apre uno spiraglio sui tentativi di ricongiungersi con Andrea. Quest’inseguimento può passare soltanto attraverso una richiesta che è insieme una supplica: “Insegnami”».

Casa di Foglie: l’anarchitettura dell’incubo
«La casa di Ash Tree Lane può funzionare come una gigantesca vasca di deprivazione sensoriale, in grado di rimuoverti dal mondo esterno. Questo potrebbe provocare un leggero senso di nausea, una perdita di equilibrio, come dopo un girotondo troppo lungo».

Le viscere di Ligotti
«Se nella letteratura gotica il male era rappresentato da orrende figure nate nel folclore e nelle mitologie come vampiri, ghul e fantasmi, il male di Ligotti è meno esplicito, è discreto, striscia e si insinua nelle vite dei malcapitati».









