
Le sorelle Macaluso e il rumore dei morti
«Il lutto è la narrazione della morte che facciamo a noi stessi, scegliendo i toni e i ritmi con cui giustificare l’impensabile: l’esistenza che si esaurisce».

Tenet: ai confini del MacGuffin
«Ogni figura narrativa, in Tenet, assomiglia a un guscio vuoto ripieno di aria impalpabile, una busta da lettere con dentro 40mila dollari. Insomma, un oggetto che potrebbe essere tutto, perché è nulla».

Quanto dobbiamo a I Bellissimi di Rete 4
«L’aura di segretezza, l’esperienza della visione, l’appropriazione di una trama e l’accumulo di svariate inquadrature sono i primi assaggi di una delle più dolci e innocue delle dipendenze: la cinefilia».

Serious Devs: il caos allo specchio
«Che poi è questo, il punto. Provare a trattare una questione ad alta complessità in modo organico. Sezionare il problema in più parti, connetterle tra loro, rendere il discorso un discorso fluido».

Questo non è un riassunto di Dark
«In Dark c’è una buona dose di sdegno, di quello sdegno coraggioso che nasce dalla profonda consapevolezza d’identità. Dice chiaramente di essere così com’è e che non cambierà».

Rick and Morty stagione 4: un disco rotto che nessuno vuole cambiare
«La quarta stagione è il frutto del seme piantato nella terza. Sembra che gli autori sentano il bisogno fisiologico di dare sfogo alle loro idee più bizzarre lasciate chiuse in un cassetto, come se prima qualcosa glielo avesse impedito».

Da 5 Bloods – La guerra infinita
«Distruggendo completamente l’utopia di una perfetta coincidenza tra visibile e dicibile, il cinema del dissenso fonda lo spazio di un confronto nuovo, riuscendo a schierarsi anche contro i “buoni propositi e le giuste cause”».

Little Fires Everywhere, l’imprevedibilità della fiamma
«La sceneggiatura non condanna e non giudica; la regia indaga le venature che intercorrono tra bene e male, tra giusto e sbagliato e, alla fine, tutti hanno ragione perché tutti, contemporaneamente, hanno torto».

Space Force: come ti conquisto lo Spazio con un gruppo di imbranati
«C’è molto di più di The Office o Parks and Recreation in Space Force che non viceversa; è semplicemente un prodotto più inquadrato nella grande produzione comica americana».

Killing Eve: I’m not a very nice lady
«In Killing Eve nuotiamo a vista in acque inesplorate, perché le nostre eroine non sono né maddalene né madonne e non cercano perdono né grazia. Non vogliono essere buone o cattive, ma conoscere il bene e il male in sé e fuori da sé».









