{"id":6689,"date":"2022-10-19T07:21:45","date_gmt":"2022-10-19T07:21:45","guid":{"rendered":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?p=6689"},"modified":"2023-12-07T14:01:37","modified_gmt":"2023-12-07T14:01:37","slug":"di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/","title":{"rendered":"Di immaginari e di mescolanza: Pauline Melville e Tamu Edizioni"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abTorniamo e partiamo e torniamo di nuovo, solcando e risolcando l\u2019Atlantico, ma su qualunque lato dell\u2019Atlantico ci troviamo, il sogno \u00e8 sempre sull\u2019altra sponda\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Uno di questi due paesi \u00e8 immaginario<\/em> di Pauline Melville \u00e8 appena approdato nelle librerie nella traduzione di Pietro Deandrea. A pubblicarlo Tamu Edizioni, che con questo volume esordisce nell\u2019ambito della narrativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Tamu nasce infatti nel 2018 come libreria, una fertile esperienza situata nel centro storico di Napoli che negli anni si \u00e8 espansa con incontri, scambi e dibattiti, fino a sentire un\u2019esigenza nuova, quella di ramificarsi e dar vita a una casa editrice. Cos\u00ec, nell\u2019autunno 2020, la neonata Tamu Edizioni d\u00e0 alle stampe il suo primo volume: si tratta di <em>Elogio del margine &#8211; Scrivere al buio<\/em> di bell hooks e Maria Nadotti, una scelta che traccia gi\u00e0 la linea editoriale, radicandosi sin da subito come esercizio di rottura fatto di intersezioni e dialogo. Autodefinendosi come uno sguardo sul \u00abmondo visto da Sud\u00bb, la casa editrice si propone infatti di esplorare gli angoli pi\u00f9 reconditi ma urgenti del contemporaneo, spaziando dai movimenti femministi e antirazzisti ai flussi migratori, dal postcolonialismo alla crisi ecologica, sempre conservando una prospettiva trasversale, che consenta di osservare la realt\u00e0 da posizioni scomode, tutti quei Sud che ne puntellano, ignorati e declassati, la superficie.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver pubblicato una serie di volumi di saggistica dal taglio complesso e curato \u2013 penso a <em>Undercommons<\/em> di Fred Moten e Stefano Harney, il gi\u00e0 citato libro di hooks e Nadotti, ma anche <em>Perdi la madre <\/em>di Saidiya Hartman o <em>Laboratorio Favela <\/em>di Marielle Franco per dirne solo alcuni \u2013 nonch\u00e9 la splendida rivista semestrale <em>Arabpop<\/em> che segue quella fucina a cielo aperto che \u00e8 l\u2019oriente dalle rivoluzioni arabe del 2011 in poi, Tamu sceglie ora Pauline Melville per avviare un\u2019ulteriore ampliamento della propria produzione e cimentarsi cos\u00ec nella pubblicazione di opere di narrativa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Uno di questi due paesi \u00e8 immaginario<\/em> \u00e8 una raccolta di racconti composita, mutevole \u2013 non \u00e8 un caso che il titolo originale fosse <em>Shape-shifter<\/em>, \u201cmutaforma\u201d \u2013 dodici storie che si muovono oscillando tra Londra e i Caraibi, tra la compatta metropoli inglese e gli spazi aperti del Centro America. Figure di emarginati, svampite signorine perbene, operai, sarte che confezionano vestiti incantati si incrociano in spazi di confine, imbattendosi spesso e volentieri nel sovrannaturale. Quando si incappa nella portata immensa e tangibile dell\u2019immaginario i margini di sogno e realt\u00e0 convergono, le due sponde si mescolano come quell\u2019Atlantico perennemente attraversato, sognato, cantato.<\/p>\n\n\n\n<p>Pauline Melville, nata in Guyana nel 1948, da madre britannica e padre guyanese, si \u00e8 trasferita a Londra giovanissima, incontrando sin dall\u2019infanzia quella mischia caotica che \u00e8 l\u2019identit\u00e0 umana nel contesto del postcolonialismo. Ha lavorato per il Royal Court Theatre e il National Theatre, ed \u00e8 apparsa in svariati film e serie tv, oltre a essere autrice e interprete di numerosi spettacoli di cabaret, tutte esperienze che confluiscono nella sua scrittura sia a livello stilistico che tematico.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Uno di questi due paesi \u00e8 immaginario<\/em> \u00e8 il suo esordio letterario, pubblicato originariamente nel 1990, e accolto con il Commonwealth Writers\u2019 Prize, il Guardian Fiction Prize e il PEN\/Macmillan Silver Pen Award. La raccolta esplora le molte facce delle conseguenze del dominio coloniale inglese: gran parte dei personaggi ne sono vittime designate o carnefici pi\u00f9 o meno consapevoli. Esempio brillante \u00e8 il personaggio di Molly Summers nel racconto <em>La radio e il ferro da stiro sono spariti<\/em>. Insegnante inglese in visita in Guyana, animata da spirito caritatevole e presunta apertura mentale, Molly si ritrova presto a fare i conti con un universo nuovo e ingestibile, in cui il clima le \u00e8 ostile \u2013 \u00absentiva di essersi trasformata in un miraggio, luccicante e irreale. Il suolo irradiava calore. Prima di salire in auto, si sollev\u00f2 dal petto il vestito blu di cotone, ormai fradicio. Il sedile le ustionava le cosce. Si sentiva girare la testa\u00bb \u2013 e la natura impetuosa, inarginabile \u2013 \u00abChiuse di nuovo gli occhi: troppo cielo, pens\u00f2\u00bb. Ma non sono il caos per le strade, il sole cocente e la vita difficile della popolazione a scioccare Molly: la visione, che la manda in crisi al punto di svenire, \u00e8 un bianchissimo inglese che mendica per le strade guyanesi, epifania imprevista che fa collassare ogni certezza e svela la ristrettezza di vedute.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intera raccolta, come il mancamento di Molly Summers lascia intendere, \u00e8 tutta permeata da un\u2019ironia affilata quando non da una diretta comicit\u00e0, in cui l\u2019esperienza dell\u2019autrice con i palchi del variet\u00e0 emerge in una lingua tagliente, dalle battute fulminanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Le meschinit\u00e0 del quotidiano vengono accolte con sorrisi cinici, mentre trame inquietanti si dipanano a poco a poco, sfiorando il mondo sommerso delle credenze popolari della tradizione caraibica e combinandosi in un peculiare realismo magico. Emblema di questo processo \u00e8 il bellissimo racconto <em>Hai lasciato la porta aperta<\/em>, in cui la protagonista subisce un\u2019aggressione sessuale in casa, a opera di un uomo sinistro e dall\u2019aspetto ultraterreno, che lei \u00e8 convinta non appartenga a questo mondo. \u00abHai lasciato la porta aperta\u00bb, le dice appunto l\u2019assalitore ma lei intuisce che \u00abera come se si stesse riferendo a qualche altra porta; come se, senza volerlo, avessi aperto con un colpetto di gomito una porta invisibile che dava su una qualche regione infernale, permettendogli di sgusciare fuori. Mi resi conto che non avrei mai saputo come chiudere questa porta intangibile o, peggio, che non avrei mai saputo come evitare di riaprirla per sbaglio, questa porta incorporea per l\u2019inferno\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa labilit\u00e0 di confini \u00e8 presente nella maggior parte dei racconti, in alcuni in modo palese, come <em>La verit\u00e0 sta nei vestiti <\/em>o <em>La conversione di Millicent Vernon<\/em>, in cui si manifesta la rivalit\u00e0 sotterranea tra cristianesimo e culti religiosi locali, dove le preghiere sussurrate a un albero di cecropia del Congo ricevono maggior ascolto di quelle rivolte a un crocifisso. Altre storie invece mantengono l\u2019elemento su un piano differente. In <em>Non prendo messaggi dai morti<\/em>, il conduttore radiofonico Shakespeare McNab rischia di dover lasciare il paese per averne offeso il vicepresidente raccontando una fiaba tradizionale legata al dio ragno Anancy, mentre in <em>Il litigioso<\/em> un bambino muto che usa il linguaggio dei segni viene descritto come capace di \u00abtessere menzogne con le dita\u00bb, esattamente come la divinit\u00e0 a otto zampe. Ancora: in <em>Una terra che finge<\/em> una donna in fuga ricorda le raccomandazioni accorate della nonna: \u00abQuante volte mi tocca ripetertelo?!? Non ci devi parlare, con gli spiriti!\u00bb. E mentre il ladruncolo Tuxedo inveisce contro Dio \u2013 \u00ab\u201cChe carogna. S\u00ec, \u00e8 con te che parlo. Me ne dai, di seccature. Sei crudele, per come la vedo io. Crudele, cazzo\u201d. Parla con Dio nello stesso modo in cui parla alla polizia, con il suo accento londinese, e risparmia il giamaicano per gli amici\u00bb \u2013 avendo cura di apostrofarlo come farebbe come con un poliziotto inglese, perch\u00e9, dopotutto, \u00abse Dio non \u00e8 bianco, come mai i neri se la passano cos\u00ec male?\u00bb; Lorna, in <em>Mangia labba e bevi acqua di fiume<\/em>, si trova imprigionata nella sua condizione mediana, n\u00e9 abbastanza caraibica, n\u00e9 abbastanza inglese, una condizione che Melville stessa probabilmente ha conosciuto bene: \u00abSolo perch\u00e9 hai la pelle bianca e gli occhi azzurri credi di non avere sangue di colore, dentro, ma ce l\u2019hai! Proprio come me. Ti scorre nelle vene, non puoi evitarlo\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Menzione speciale va poi al racconto <em>La ragazza dall\u2019arto celestiale<\/em>, in cui l\u2019incursione del fantastico arriva da una direzione del tutto imprevista rispetto al resto delle vicende: il regno arcano della matematica e della fisica quantistica. Una storia che rappresenta sia un unicum che una variazione all\u2019interno dalla raccolta, proprio a sottolinearne il carattere molteplice, fitto di scambi e incroci dalle rotte imprevedibili.<\/p>\n\n\n\n<p>La lingua di Melville si mantiene misurata e consapevole, ricca di dialoghi e scambi brillanti ma anche di descrizioni malinconiche venate di lirismo, a testimonianza che l\u2019ironia pu\u00f2 essere un balsamo di grande efficacia, anche se non riesce a guarire con facilit\u00e0 il dolore nostalgico che genera l\u2019essere sempre divisi tra due rive: \u00abMentre guidava per le strade affollate, la assal\u00ec un immenso e irreparabile senso di perdita per l\u2019isola in cui aveva vissuto un tempo, col mormorio dei suoi mari e il suono di voci femminili nella soave aria notturna, che sgocciolavano irregolari come melassa; per le persone che conosceva allora\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Uno di questi due paesi \u00e8 immaginario<\/em> ha dunque almeno due grossi meriti: innanzitutto \u00e8 una raccolta vivace, linguisticamente arguta e narrativamente ben costruita. Proiettandosi poi su un orizzonte pi\u00f9 vasto, funge da spinta propulsiva per l\u2019espansione narrativa inaugurata da Tamu Edizioni, primo passo di quella che, c\u2019\u00e8 da auspicare, sapr\u00e0 rivelarsi un\u2019interessante esplorazione del nostro caleidoscopico presente.<\/p>\n\n\n\n<p><meta charset=\"utf-8\"><\/p>\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abTorniamo e partiamo e torniamo di nuovo, solcando e risolcando l\u2019Atlantico, ma su qualunque lato dell\u2019Atlantico ci troviamo, il sogno \u00e8 sempre sull\u2019altra sponda\u00bb. Uno di questi due paesi \u00e8 immaginario di Pauline Melville \u00e8 appena approdato nelle librerie nella traduzione di Pietro Deandrea. A pubblicarlo Tamu Edizioni, che con questo volume esordisce nell\u2019ambito della [&hellip;]<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":6690,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,26],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Di immaginari e di mescolanza: Pauline Melville e Tamu Edizioni - MARVIN\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00abTorniamo e partiamo e torniamo di nuovo, solcando e risolcando l\u2019Atlantico, ma su qualunque lato dell\u2019Atlantico ci troviamo, il sogno \u00e8 sempre sull\u2019altra sponda\u00bb. Uno di questi due paesi \u00e8 immaginario di Pauline Melville \u00e8 appena approdato nelle librerie nella traduzione di Pietro Deandrea. A pubblicarlo Tamu Edizioni, che con questo volume esordisce nell\u2019ambito della [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"MARVIN\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/beatrice.latella.5\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2022-10-19T07:21:45+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-12-07T14:01:37+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/COPERkjhgfdTINA_DEF-GRANDE-13.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1617\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"919\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Beatrice La Tella\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\",\"name\":\"MARVIN\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/COPERkjhgfdTINA_DEF-GRANDE-13.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/COPERkjhgfdTINA_DEF-GRANDE-13.jpg\",\"width\":1617,\"height\":919,\"caption\":\"Tamu copertina\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#webpage\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/\",\"name\":\"Di immaginari e di mescolanza: Pauline Melville e Tamu Edizioni - MARVIN\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2022-10-19T07:21:45+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-07T14:01:37+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/41720cb2a3a86a19661f4bff80385e3d\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Di immaginari e di mescolanza: Pauline Melville e Tamu Edizioni\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/41720cb2a3a86a19661f4bff80385e3d\",\"name\":\"Beatrice La Tella\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/0.gravatar.com\/avatar\/fff53a6e824a6f46c0bc6f6a4d40d836?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"http:\/\/0.gravatar.com\/avatar\/fff53a6e824a6f46c0bc6f6a4d40d836?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Beatrice La Tella\"},\"description\":\"Messinese, con Marvin ha in comune i tentacoli, la passione per l\\u2019acqua di mare e la fame perenne di storie. Convive sin da piccola con la sua grafomania e si allena per diventare campionessa olimpica di apnea libraria.\",\"sameAs\":[\"https:\/\/www.facebook.com\/beatrice.latella.5\"],\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/beatrice-la-tella\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Di immaginari e di mescolanza: Pauline Melville e Tamu Edizioni - MARVIN","og_description":"\u00abTorniamo e partiamo e torniamo di nuovo, solcando e risolcando l\u2019Atlantico, ma su qualunque lato dell\u2019Atlantico ci troviamo, il sogno \u00e8 sempre sull\u2019altra sponda\u00bb. Uno di questi due paesi \u00e8 immaginario di Pauline Melville \u00e8 appena approdato nelle librerie nella traduzione di Pietro Deandrea. A pubblicarlo Tamu Edizioni, che con questo volume esordisce nell\u2019ambito della [&hellip;]","og_url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/","og_site_name":"MARVIN","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/beatrice.latella.5","article_published_time":"2022-10-19T07:21:45+00:00","article_modified_time":"2023-12-07T14:01:37+00:00","og_image":[{"width":1617,"height":919,"url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/COPERkjhgfdTINA_DEF-GRANDE-13.jpg","path":"\/home\/umuyyso2\/domains\/backup.marvinrivista.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/COPERkjhgfdTINA_DEF-GRANDE-13.jpg","size":"full","id":6690,"alt":"Tamu copertina","pixels":1486023,"type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Beatrice La Tella","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/","name":"MARVIN","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/COPERkjhgfdTINA_DEF-GRANDE-13.jpg","contentUrl":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2022\/10\/COPERkjhgfdTINA_DEF-GRANDE-13.jpg","width":1617,"height":919,"caption":"Tamu copertina"},{"@type":"WebPage","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#webpage","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/","name":"Di immaginari e di mescolanza: Pauline Melville e Tamu Edizioni - MARVIN","isPartOf":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#primaryimage"},"datePublished":"2022-10-19T07:21:45+00:00","dateModified":"2023-12-07T14:01:37+00:00","author":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/41720cb2a3a86a19661f4bff80385e3d"},"breadcrumb":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2022\/10\/19\/di-immaginari-e-di-mescolanza-pauline-melville-e-tamu-edizioni\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Di immaginari e di mescolanza: Pauline Melville e Tamu Edizioni"}]},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/41720cb2a3a86a19661f4bff80385e3d","name":"Beatrice La Tella","image":{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/0.gravatar.com\/avatar\/fff53a6e824a6f46c0bc6f6a4d40d836?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"http:\/\/0.gravatar.com\/avatar\/fff53a6e824a6f46c0bc6f6a4d40d836?s=96&d=mm&r=g","caption":"Beatrice La Tella"},"description":"Messinese, con Marvin ha in comune i tentacoli, la passione per l\u2019acqua di mare e la fame perenne di storie. Convive sin da piccola con la sua grafomania e si allena per diventare campionessa olimpica di apnea libraria.","sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/beatrice.latella.5"],"url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/beatrice-la-tella\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6689"}],"collection":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6689"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6689\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6696,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6689\/revisions\/6696"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6690"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6689"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6689"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6689"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}