{"id":5603,"date":"2021-07-02T08:53:17","date_gmt":"2021-07-02T08:53:17","guid":{"rendered":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?p=5603"},"modified":"2023-12-07T14:01:41","modified_gmt":"2023-12-07T14:01:41","slug":"il-mito-vulnerabile","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/","title":{"rendered":"Il mito vulnerabile"},"content":{"rendered":"\n<p>Esiste un legame ancestrale tra uomo e mito \u2013 una connessione che va al di l\u00e0 del tempo, una tradizione che ci ricorda da dove veniamo e ci avverte su dove siamo diretti. Le storie che ci raccontiamo non sono solo una chiave di interpretazione della realt\u00e0: la plasmano, cambiano la nostra percezione, invadono il nostro sentire e, nei secoli, nei millenni, diventano parte di chi siamo come societ\u00e0 e come specie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>I miti greci, romani e cristiani sono gli archetipi della nostra cultura, ma anche della nostra comprensione della psiche umana. I personaggi di queste storie sono l\u2019umanizzazione di un sentimento fattosi carne, portato all&#8217;estremo per mostrarci il meglio e il peggio che da esso possiamo aspettarci. Sono storie complesse \u2013 in cui la distinzione fra bene e male appare riduttiva \u2013, ma che conducono un\u2019analisi quasi ossessiva del vocabolario delle emozioni: Achille \u00e8 dominato dall\u2019ira, Medea dalla gelosia, Elena dalla volutt\u00e0, Ulisse dalla curiosit\u00e0. Il mito diventa epitome di qualcosa che nella realt\u00e0 non \u00e8 mai uguale a s\u00e9 stessa: i sentimenti sono scandagliati, incoerenti, flebili e radicati. Eppure c\u2019\u00e8 un motivo se torniamo sempre al mito quando ci interroghiamo sulla natura delle emozioni umane &#8211; un esempio \u00e8 il recente saggio <em>Arcipelago N. Variazioni sul narcisismo<\/em>, di Vittorio Lingiardi, che proprio dalla favola di Narciso inizia un percorso che, attraverso poesia, arte e psicologia, tenta di analizzare il tratto della personalit\u00e0 che sembra aver invaso la nostra societ\u00e0 dell\u2019apparenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcune teorie psicanalitiche sono cos\u00ec connesse ai miti greci da essere a tratti inestricabili da essi: dal mito di Narciso a quello di Edipo, i drammi e i personaggi che popolano la tradizione greca hanno definito la nostra interpretazione di determinati sentimenti e comportamenti. E cos\u00ec anche il modo in cui intendiamo l\u2019espressione artistica, le tecniche narrative, la morale, dalle favole ai musical di Broadway, dal concetto di <em>pathos<\/em> a quello di catarsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La societ\u00e0 \u00e8 cambiata parecchio negli ultimi tremila anni, eppure il fascino del mito continua a tentare artisti e scrittori che vi trovano ispirazione per intendere la realt\u00e0 che ci circonda: ultimamente, si \u00e8 visto nella narrativa contemporanea un nuovo filone di rilettura del mito greco in chiave femminile e femminista &#8211; penso ad esempio a <em>Le Penelopiadi<\/em> di Margaret Atwood, <em>Circe <\/em>di Madeline Miller, <em>Il silenzio delle ragazze<\/em> di Pat Barker. Le autrici in questione cercano di dare a questi personaggi, indimenticabili eppure sempre visti come secondari da chi li raccontava, una voce moderna, nuova, che faccia da guida a chi oggi cerca di conquistare a fatica la propria indipendenza, di reclamare un proprio centro. Gi\u00e0 Christa Wolf, negli anni \u201980, aveva utilizzato i miti di Cassandra e Medea per denunciare la societ\u00e0 patriarcale che riduce le donne a streghe, e aveva cercato di ridare a queste figure nuova dignit\u00e0, trasformandole in donne forti, consapevoli, coraggiose, libere. Se la societ\u00e0, per come la conosciamo, \u00e8 cresciuta raccontandosi queste storie, le stesse potrebbero farci crescere in nuove direzioni, se solo ci sforzassimo di spostare il punto di vista.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo libro di Matteo Marchesini si muove su binari diversi, ma paralleli. <em>Miti personali<\/em> (edito da Voland), un titolo quasi ossimorico considerato il valore universale del mito, sono sedici racconti, alcuni brevi, fulminei, altri pi\u00f9 lenti, sofferti, che nella narrazione mitologica sembrano cercare le fragilit\u00e0 nascoste dell\u2019eroe, le stesse che ritroviamo in noi stessi. Una ricerca inquieta, che non vuole essere consolatoria o didascalica, ma pi\u00f9 caotica, apparentemente casuale, multidimensionale, talvolta incoerente \u2013 qualcosa che insomma assomigli, in effetti, alla nostra vita.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p>I racconti non hanno un filo conduttore, ma \u00e8 impossibile non notare la presenza di &nbsp;alcuni temi fondamentali, che sembrano essere i nodi di una generazione di odierni trentenni-quarantenni, incastrati fra ci\u00f2 che avremmo dovuto essere e ci\u00f2 che in realt\u00e0 siamo, tra le fantasie di onnipotenza e l\u2019immobilismo di una societ\u00e0 che promette tutto e non d\u00e0 niente, tra le spinte al successo e il bisogno dell\u2019intimit\u00e0 del fallimento, tra il volto pubblico dei social e quello privato, in cui ci troviamo realmente liberi a volte anche di essere tristi, spaventati, delusi, soli. E cos\u00ec Achille insegue Ettore per sempre, senza mai riuscire ad acchiapparlo, consapevole che le loro morti sono legate e che ucciderlo significher\u00e0 anche la propria morte; Ulisse torna a Itaca, ma non siamo affatto certi che sia lui per davvero: tutti sembrano stare al gioco di uno scaltro impostore; Ges\u00f9 in croce si dispera per l\u2019umiliazione che ha fatto subire ai genitori, anni prima, al tempio (\u00abnon c\u2019\u00e8 peccato pi\u00f9 grande di quello di aver fatto sentire alla bambina e al vecchio la loro povert\u00e0 come una mancanza\u00bb); Filottete crolla sotto le aspettative dei suoi compagni:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">\u00ab\u201cL\u2019unica cosa che vorrei, Neottolemo, non posso averla\u201d lo anticip\u00f2 Filottete. Esit\u00f2 un istante, prese fiato. \u201cEssere guardato come un arciere qualunque, ecco cosa vorrei. Uno che ha avuto una disavventura\u2026 Vorrei che non mi si chiedesse niente di speciale, e non mi si curasse perch\u00e9 io vi curi\u201d\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Eroi con la sindrome dell\u2019impostore, eroi con l\u2019ansia da prestazione, eroi traumatizzati dall\u2019abbandono, eroi intrappolati in un\u2019eterna fanciullezza da madri e padri maniaci del controllo. Andando avanti nella lettura, i loro piccoli movimenti sulla scacchiera della raccolta appaiono sempre pi\u00f9 patetici, forse un po\u2019 grotteschi; meritano compassione, come un po\u2019 la meritiamo anche noi. Sono figure difettose che sembrano quasi voler capovolgere il loro ruolo simbolico; anzi, non vogliono rappresentare niente se non s\u00e9 stessi e la propria specifica dimensione imperfetta.<\/p>\n\n\n\n<p>Verso la fine, qualcosa si ribalta: non ci sono pi\u00f9 nomi facilmente riconoscibili, non si pesca pi\u00f9 nell\u2019immortale. Appaiono personaggi nuovi, comuni, nuovi archetipi forse, d\u00e8i del futuro. Cos\u00ec c\u2019\u00e8 un dio che \u00e8 un imprenditore di successo, avaro e corrotto, che nonostante la meditazione e i corsi di buddismo sembra vivere con il cuore chiuso in una scatola di ovatta, e a forza di occultare i propri sentimenti soffre di attacchi di panico che gli fanno temere la morte. Arriver\u00e0, ma non subito. C\u2019\u00e8 un eroe ragazzino che racconta il Pilastro \u2013 quartiere popolare della periferia bolognese \u2013 senza conoscerlo, e altri che invece lo conoscono bene, che gli concedono la menzogna perch\u00e9 \u00e8 ben scritta. C\u2019\u00e8 una storia d\u2019amore tragicamente moderna, con tutte le sue fasi naturali: l\u2019esaltazione dell\u2019innamoramento, l\u2019abitudine, l\u2019accudimento, la fine, tutte racchiuse in un rapporto che si consuma in quattro giorni, in un viaggio in macchina tra l\u2019Aquila e Roma.\u00a0 Queste favole odierne sembrano avere l\u2019eco di un monito, scanzonato, forse arreso: i nostri miti sono un po\u2019 sconfitti, un po\u2019 stanchi, e anche noi siamo un po\u2019 stanchi, un po\u2019 sconfitti. Ma la consolazione, come sempre, sta nella complessit\u00e0 di ogni cosa, nel non voler ridurre la vita a modelli preconfezionati, a una realt\u00e0 bidimensionale. Il mito quindi si fa punto di partenza per la ricerca dell\u2019ignoto \u2013 dell\u2019incomprensibile, dello strano, e di tutto ci\u00f2 che non \u00e8 facilmente riducibile: in una parola, dell\u2019identit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abEroi con la sindrome dell\u2019impostore, eroi con l\u2019ansia da prestazione, eroi traumatizzati dall\u2019abbandono, eroi intrappolati in un\u2019eterna fanciullezza da madri e padri maniaci del controllo. I loro piccoli movimenti appaiono sempre pi\u00f9 patetici, forse un po\u2019 grotteschi; meritano compassione, come un po\u2019 la meritiamo anche noi\u00bb. <!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":5605,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,26],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il mito vulnerabile - MARVIN\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00abEroi con la sindrome dell\u2019impostore, eroi con l\u2019ansia da prestazione, eroi traumatizzati dall\u2019abbandono, eroi intrappolati in un\u2019eterna fanciullezza da madri e padri maniaci del controllo. I loro piccoli movimenti appaiono sempre pi\u00f9 patetici, forse un po\u2019 grotteschi; meritano compassione, come un po\u2019 la meritiamo anche noi\u00bb.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"MARVIN\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-07-02T08:53:17+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-12-07T14:01:41+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/sss.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1617\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"919\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Emanuela Anechoum\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\",\"name\":\"MARVIN\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/sss.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/sss.jpg\",\"width\":1617,\"height\":919},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#webpage\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/\",\"name\":\"Il mito vulnerabile - MARVIN\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2021-07-02T08:53:17+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-07T14:01:41+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/fa56d7710fe91b250feb863b2b6b2eb2\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Il mito vulnerabile\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/fa56d7710fe91b250feb863b2b6b2eb2\",\"name\":\"Emanuela Anechoum\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/0.gravatar.com\/avatar\/9d7de03edaec8d384a6506ed260ed371?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"http:\/\/0.gravatar.com\/avatar\/9d7de03edaec8d384a6506ed260ed371?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Emanuela Anechoum\"},\"description\":\"Emanuela Anechoum, calabrese marocchina, classe '91. Ho fatto un tuffo carpiato da Londra a Roma e mi sto lentamente abituando all'imprevedibilit\\u00e0 dell'Atac, alla familiarit\\u00e0 dei quartieri assolati, all'avere un salumiere di fiducia e a fidarmi di nuovo a ordinare un espresso al bancone. Non amo la sintesi, chi usa il sarcasmo come forma di autoerotismo e le prese di posizione a posteriori. Amo la gentilezza e il latte al cioccolato. Scrivo e poi mi vergogno di quello che scrivo.\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/emanuela-anechoum\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Il mito vulnerabile - MARVIN","og_description":"\u00abEroi con la sindrome dell\u2019impostore, eroi con l\u2019ansia da prestazione, eroi traumatizzati dall\u2019abbandono, eroi intrappolati in un\u2019eterna fanciullezza da madri e padri maniaci del controllo. I loro piccoli movimenti appaiono sempre pi\u00f9 patetici, forse un po\u2019 grotteschi; meritano compassione, come un po\u2019 la meritiamo anche noi\u00bb.","og_url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/","og_site_name":"MARVIN","article_published_time":"2021-07-02T08:53:17+00:00","article_modified_time":"2023-12-07T14:01:41+00:00","og_image":[{"width":1617,"height":919,"url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/sss.jpg","path":"\/home\/umuyyso2\/domains\/backup.marvinrivista.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/sss.jpg","size":"full","id":5605,"alt":"","pixels":1486023,"type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Emanuela Anechoum","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/","name":"MARVIN","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/sss.jpg","contentUrl":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/sss.jpg","width":1617,"height":919},{"@type":"WebPage","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#webpage","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/","name":"Il mito vulnerabile - MARVIN","isPartOf":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#primaryimage"},"datePublished":"2021-07-02T08:53:17+00:00","dateModified":"2023-12-07T14:01:41+00:00","author":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/fa56d7710fe91b250feb863b2b6b2eb2"},"breadcrumb":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/07\/02\/il-mito-vulnerabile\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Il mito vulnerabile"}]},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/fa56d7710fe91b250feb863b2b6b2eb2","name":"Emanuela Anechoum","image":{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/0.gravatar.com\/avatar\/9d7de03edaec8d384a6506ed260ed371?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"http:\/\/0.gravatar.com\/avatar\/9d7de03edaec8d384a6506ed260ed371?s=96&d=mm&r=g","caption":"Emanuela Anechoum"},"description":"Emanuela Anechoum, calabrese marocchina, classe '91. Ho fatto un tuffo carpiato da Londra a Roma e mi sto lentamente abituando all'imprevedibilit\u00e0 dell'Atac, alla familiarit\u00e0 dei quartieri assolati, all'avere un salumiere di fiducia e a fidarmi di nuovo a ordinare un espresso al bancone. Non amo la sintesi, chi usa il sarcasmo come forma di autoerotismo e le prese di posizione a posteriori. Amo la gentilezza e il latte al cioccolato. Scrivo e poi mi vergogno di quello che scrivo.","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/emanuela-anechoum\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5603"}],"collection":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5603"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5603\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5632,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5603\/revisions\/5632"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5605"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}