{"id":5463,"date":"2021-05-31T18:44:16","date_gmt":"2021-05-31T18:44:16","guid":{"rendered":"https:\/\/staging16.marvinrivista.it\/?p=5463"},"modified":"2023-12-07T14:02:00","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:00","slug":"vol-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/","title":{"rendered":"\u2764\ufe0f\u2620\ufe0f\ud83e\udd16 Vol.2"},"content":{"rendered":"\n<p>Il 14 maggio \u00e8 uscita la seconda stagione dell\u2019acclamata serie d\u2019animazione creata da Tim Miller: <em>Love, Death + Robots<\/em>. L\u2019opera aveva colpito nel 2019 per la particolarit\u00e0 dei soggetti trattati: diciotto episodi, autoconclusivi, di stampo fantasy, fantascientifico, weird e horror, tratti per la maggior parte da racconti di autori pi\u00f9 o meno celebri. Ciascuno era realizzato e diretto da diversi registi, e questo aveva favorito una grande variet\u00e0 a livello stilistico e contenutistico. Gli episodi realizzati in <em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Computer-generated_imagery\">cgi<\/a><\/em> fotorealistica si alternavano ad altri dall\u2019animazione pi\u00f9 classica.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa seconda stagione segue la stessa struttura della prima, ma con esiti diversi. Le puntate sono otto e si ha l\u2019idea che la sperimentazione sia stata messa un po\u2019 da parte. Ci\u00f2 \u00e8 forse da imputare al fatto che, oltre a un numero ridotto di episodi, gli sviluppatori abbiano voluto giocare sul sicuro, puntando su uno stile fotorealistico che, almeno a un primo impatto, potrebbe facilitare l\u2019immedesimazione nella storia, coinvolgendo una fetta pi\u00f9 cospicua di pubblico. Il ridotto numero di episodi non viene inoltre compensato dal contenuto. Trattandosi di una serie antologica, per un\u2019analisi approfondita \u00e8 doveroso per\u00f2 analizzare uno per uno i capitoli che la compongono, traendo cos\u00ec le nostre conclusioni.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">1. <em>SERVIZIO CLIENTI AUTOMATICO<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p>Il primo degli otto episodi parte da una premessa inquietante, ma ormai abusata all\u2019interno del panorama fantascientifico: <em>Cosa succederebbe se le macchine si ribellassero ai propri padroni? <\/em>Tratto da un racconto di Paolo Bacigalupi, la puntata, dai toni fortemente ironici, si sofferma sulla lotta tra una signora anziana e il suo robot domestico. L\u2019episodio risulta divertente, sebbene non metta sul piatto nulla di nuovo. \u00c8 un racconto godibile che punta i riflettori su un mondo in cui la tecnologia, e i robot in particolare, sono entrati nella vita quotidiana dei pi\u00f9. Il passaggio pi\u00f9 grottesco \u00e8 senza dubbio quello che riguarda il servizio clienti: sembra infatti avere una risposta per ogni opzione, anche la pi\u00f9 catastrofica, ma manca di qualsivoglia empatia nei confronti della persona danneggiata. Ogni urgenza \u00e8 trattata con il tempo della burocrazia, un calmo e pigro gioco di attesa di numeri premuti a seconda del problema riscontrato, anche quando il problema \u00e8 un\u2019aspirapolvere diventato un inarrestabile assassino.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">2. <em>GHIACCIO<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p>Uno degli episodi pi\u00f9 interessanti, tratto dall\u2019omonimo racconto di Rich Larson pubblicato sulla rivista online <em><a href=\"http:\/\/clarkesworldmagazine.com\">Clarkesworld<\/a><\/em>. La puntata presenta due chiavi di lettura: la prima riguarda la vita all\u2019interno di una colonia terrestre su un pianeta ricoperto di ghiaccio; la seconda si focalizza, invece, sul rapporto tra due fratelli in et\u00e0 adolescenziale, appena trasferitisi sul pianeta, che cercano di integrarsi in quella che sembra a tutti gli effetti una comunit\u00e0 particolarmente riservata. A complicare le relazioni anche il fatto che uno dei due fratelli \u00e8 un <em>extro<\/em>, uno dei pochi umani non modificati della colonia. La vicenda personale dei due giovani \u00e8 tanto interessante quanto semplice: ruota attorno al complesso di inferiorit\u00e0 che il fratello maggiore percepisce nei confronti del minore, proprio a causa della mancanza di innesti artificiali. La parte intrigante dell\u2019episodio risiede nella delineazione di questa colonia di lavoratori, gente perduta, dura, decadente, intenta ad annebbiare la mente con sostanze stupefacenti. Ci viene mostrato, in pochi minuti e in poche immagini, come potrebbe essere abitare un mondo ostile e non ancora pienamente domato. Un supplemento interessante \u00e8 l\u2019utilizzo di una lingua aliena \u2013 parlata dai coloni \u2013 che favorisce l\u2019immersione in un mondo lontano nello spazio e, soprattutto, nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/love-death-robots.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5466 lazyload\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"600\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/love-death-robots.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5466 lazyload\" srcset=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/love-death-robots.jpg 1000w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/love-death-robots-300x180.jpg 300w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/love-death-robots-768x461.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">3. <em>POP SQUAD<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p>Un episodio dalla premessa interessante, ma non pienamente riuscito. In questo caso la fantascienza si mescola al noir, in un mondo in cui il dono dell\u2019immortalit\u00e0 \u00e8 concesso a discapito della possibilit\u00e0 di generare una prole. Le citt\u00e0 si dividono in due livelli: i superiori, dove vivono le classi pi\u00f9 abbienti, e gli inferiori, dove invece risiede la gente povera, che continua \u2013 sembrerebbe pi\u00f9 per scelta che per casualit\u00e0 \u2013 ad avere figli. Il protagonista \u00e8 un investigatore incaricato di uccidere questi bambini, per contrastare un esponenziale aumento demografico. L\u2019episodio \u00e8 centrato sull\u2019esame di coscienza del personaggio principale, ed \u00e8 qui che perde di ritmo. Il cambiamento a cui il protagonista va incontro \u00e8 reso in maniera sbrigativa, raffazzonata, e raggiunge il suo apice in un finale irrealistico.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">4. <em>SNOW NEL DESERTO<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p>Con quest\u2019episodio passiamo al genere fantascientifico classico: la <em>space opera<\/em>. Troviamo un pianeta colonizzato e alieni di varie razze, compresa quella umana, che vi si sono stanziati e convivono in maniera pi\u00f9 o meno pacifica. Gli echi della frontiera americana risuonano spesso forti in questo genere, mettendo in risalto la difficolt\u00e0 di vivere in un mondo ostile. Il titolo ossimorico \u00e8 deriva dal soprannome del protagonista, detto \u201cSnow\u201d a causa del suo albinismo, uomo dalle mille risorse che girovaga in un luogo desertico, i cui insediamenti sono radi e distanziati. La trama ruota attorno al suo rapporto con una misteriosa donna e alla fuga da cacciatori di taglie che vogliono da Snow qualcosa di inestimabile. Il fulcro dell\u2019episodio, com\u2019\u00e8 tipico della <em>space opera<\/em>, \u00e8 il <em>sense of wonder<\/em>, il senso della meraviglia, che cattura lo spettatore in un mondo sconosciuto da scoprire pezzo dopo pezzo. I ritmi dell\u2019azione sono ben calibrati, la trama, seppur semplice, cattura per la sua immediatezza e spontaneit\u00e0. Una delle puntate pi\u00f9 riuscite di questa stagione.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">5. <em>L\u2019ERBA ALTA<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p>Le migliori avventure cominciano sempre con un uomo che non riesce a farsi gli affari suoi; peccato che non si possa dire lo stesso per <em>L\u2019erba alta<\/em>. L\u2019episodio, tratto da un racconto di Joe Lansdale \u2013 autore gi\u00e0 comparso nella scorsa stagione con gli episodi <em>La Discarica<\/em> e <em>La Notte dei Pesci<\/em> \u2013 vede il passeggero di un treno inoltrarsi in un campo di erba alta dopo che il mezzo si \u00e8 arrestato, attratto da strani movimenti e luminescenze. Il tema fantascientifico, fino a questo punto della stagione particolarmente presente, lascia spazio ad atmosfere horror e soprannaturali, senza per\u00f2 raggiungere il risultato desiderato. La tensione \u00e8 impalpabile, l\u2019incipit e il finale prevedibili. L\u2019episodio si fonda su clich\u00e9 ai quali non apporta per\u00f2 particolari novit\u00e0: l\u2019attrazione verso l\u2019ignoto, la mancanza di spirito di autoconservazione del protagonista, unito a un design dell\u2019elemento soprannaturale poco accattivante. Capitolo non pessimo, comunque godibile, anche grazie a uno stile grafico tratteggiato che sembra riprodurre un dipinto o un libro illustrato, e smorza cos\u00ec le visuali <em>cgi <\/em>ultrarealistiche che dominano l\u2019intera stagione.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">6. <em>ERA LA NOTTE PRIMA DI NATALE<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p>La premessa \u00e8 geniale: rivisitare la leggenda di Babbo Natale in chiave fantascientifico\/orrorifica. Due bambini si svegliano la notte di Natale \u201ca caccia\u201d di Santa Claus, e provano a beccarlo intento a porgere doni. Ma la verit\u00e0 \u00e8 che Babbo Natale non \u00e8 l\u2019anziano barbuto dal sorriso gioviale: anzi, non \u00e8 nemmeno umano. Un racconto parodistico che non si limita per\u00f2 alla semplice caricatura, ma riesce ad andare oltre. La tensione che attraversa l\u2019episodio \u00e8 vivida, in particolare per la vicinanza con il tema trattato, cos\u00ec vicino alla nostra infanzia che vederlo \u201cdeturpato\u201d non pu\u00f2 che lasciarci un briciolo di orrore in corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>P.s.: Occhio ai numerosi richiami alla saga di <em>Alien<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/l1iKe12zfv7chVZp4UO5ogjQtjh-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5467 lazyload\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/l1iKe12zfv7chVZp4UO5ogjQtjh-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5467 lazyload\" srcset=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/l1iKe12zfv7chVZp4UO5ogjQtjh-1024x576.jpg 1024w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/l1iKe12zfv7chVZp4UO5ogjQtjh-300x169.jpg 300w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/l1iKe12zfv7chVZp4UO5ogjQtjh-768x432.jpg 768w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/l1iKe12zfv7chVZp4UO5ogjQtjh-1536x864.jpg 1536w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/l1iKe12zfv7chVZp4UO5ogjQtjh.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">7. <em>LA CABINA DI SOPRAVVIVENZA<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p>Sebbene sia tratto da un racconto di Harlan Ellison, uno dei maestri indiscussi di quella che veniva definita \u201cfantascienza sociologica\u201d, questa puntata di sociologico non ha quasi nulla: solo un uomo ferito (interpretato in <em>cgi<\/em> dall\u2019attore Michael B. Jordan) e un robot vittima di un malfunzionamento che lo rende ostile al nuovo arrivato. I due si incontrano perch\u00e9 B. Jordan esegue un atterraggio d\u2019emergenza sulla superficie di un pianeta apparentemente disabitato, in cui per\u00f2 gli esseri umani hanno installato cabine di sopravvivenza dotate di comfort, proprio in vista di simili eventualit\u00e0. Il soldato vorrebbe approfittare della struttura per chiamare i soccorsi, ma il robot \u2013 il cui design manca di ispirazione (un semplice quadrupede meccanico) non gli render\u00e0 la vita facile. Anche qui, la brevit\u00e0 dell\u2019episodio non permette uno sviluppo della tensione adeguato. Inoltre, il ritmo viene pi\u00f9 volte spezzato da flashback fuori contesto, in cui scopriamo chi \u00e8 il protagonista e perch\u00e9 si \u00e8 schiantato sul pianeta. Nessun colpo di scena, solo un\u2019accozzaglia di elementi incollati insieme contro qualunque logica. Se al posto di questi ricordi (che non offrono alcun risvolto clamoroso della trama, ma si limitano e informarci sul come e perch\u00e9 in cui il protagonista si sia schiantato sul pianeta) i creatori si fossero invece concentrati sulla lotta tra uomo e macchina, l\u2019episodio sarebbe stato di gran lunga pi\u00f9 apprezzabile. Puntata giocata in teoria sulla tensione, ma nei fatti anonima.<\/p>\n\n\n\n<h5 class=\"wp-block-heading\">8. <em>IL GIGANTE AFFOGATO<\/em><\/h5>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo episodio della stagione, il pi\u00f9 introspettivo, \u00e8 tratto da un racconto di J.G. Ballard, altro grande esponente della fantascienza che ha usato il genere per indagare i limiti, le contraddizioni e gli aspetti pi\u00f9 aberranti dell\u2019animo umano. La vicenda ruota attorno al ritrovamento di un gigante \u2013 una creatura quasi mitologica \u2013 spiaggiato. Da qui l\u2019espediente per analizzare i modi con i quali gli uomini si potrebbero rapportare a una situazione fuori dal comune. Il primo stadio \u00e8 governato dall\u2019ostilit\u00e0; questa poi lascia spazio allo spirito di esplorazione, alla curiosit\u00e0. Gli individui iniziano infatti a salire sul corpo del gigante, a giocare, a conoscerlo. Il narratore, nonch\u00e9 protagonista, si lascia andare a un flusso di riflessioni, che, se all\u2019inizio vertono unicamente sullo strano ritrovamento, passano, conseguentemente allo scorrere del tempo, a prendere in esame l\u2019essere umano in quanto tale. Quella che sembrava un\u2019innocua perlustrazione diventa per\u00f2 presto vilipendio, sciacallaggio di reliquie, finch\u00e9 tutto non torna alla normalit\u00e0 e del gigante non resta alcuna traccia. L\u2019essere umano finisce sempre per dimenticare gli eventi, anche i pi\u00f9 memorabili, e come il gigante \u00e8 entrato nella sua vita, ne esce senza fare troppo rumore. Siamo incapaci di riconoscere la grandezza, la bellezza, e se ne siamo in grado, \u00e8 solo per un lasso di tempo insignificante.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignfull size-large wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pic1-1-1024x507.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5472 lazyload\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"507\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pic1-1-1024x507.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5472 lazyload\" srcset=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pic1-1-1024x507.jpg 1024w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pic1-1-300x149.jpg 300w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pic1-1-768x381.jpg 768w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/pic1-1.jpg 1100w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>Questa seconda stagione di <em>Love, Death + Robots<\/em>, in conclusione, poteva essere molto di pi\u00f9. La prima ha stupito per il suo format, per le idee che ha introdotto, mentre questa seconda regala semplicemente qualche buona perla senza sbilanciarsi. \u00c8 mancata la voglia di sperimentare, di consegnare una narrazione esaltante. Difettare di creativit\u00e0 nel genere fantastico \u00e8 infatti l\u2019errore pi\u00f9 banale, e pi\u00f9 grave, che si possa commettere. Non ci resta che riporre le nostre speranze in una terza stagione.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIn questa stagione \u00e8 mancata la voglia di sperimentare, di consegnare una narrazione esaltante. Difettare di creativit\u00e0 nel genere fantastico \u00e8 infatti l\u2019errore pi\u00f9 banale, e pi\u00f9 grave, che si possa commettere\u00bb. <!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":5465,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,10],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u2764\ufe0f\u2620\ufe0f\ud83e\udd16 Vol.2 - MARVIN\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00abIn questa stagione \u00e8 mancata la voglia di sperimentare, di consegnare una narrazione esaltante. Difettare di creativit\u00e0 nel genere fantastico \u00e8 infatti l\u2019errore pi\u00f9 banale, e pi\u00f9 grave, che si possa commettere\u00bb.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"MARVIN\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-05-31T18:44:16+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-12-07T14:02:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/COPERTINA_DsadasdEF_GRANDE.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1617\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"919\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Tommaso Natale\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\",\"name\":\"MARVIN\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/COPERTINA_DsadasdEF_GRANDE.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/COPERTINA_DsadasdEF_GRANDE.jpg\",\"width\":1617,\"height\":919,\"caption\":\"Marvin_LoveDeath&Robots\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#webpage\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/\",\"name\":\"\\u2764\\ufe0f\\u2620\\ufe0f\\ud83e\\udd16 Vol.2 - MARVIN\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2021-05-31T18:44:16+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-07T14:02:00+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/0af86905af73a0ce63d2a8a21b427bda\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\\u2764\\ufe0f\\u2620\\ufe0f\\ud83e\\udd16 Vol.2\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/0af86905af73a0ce63d2a8a21b427bda\",\"name\":\"Tommaso Natale\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/1.gravatar.com\/avatar\/787476b8274633a8c797f9c8bd38e7cb?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"http:\/\/1.gravatar.com\/avatar\/787476b8274633a8c797f9c8bd38e7cb?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Tommaso Natale\"},\"description\":\"Studio presso la facolt\\u00e0 di Letteratura, Musica e Spettacolo della Sapienza. Passo il tempo scrivendo e leggendo di fantascienza e fantasy. Tra le passioni pi\\u00fa grandi troviamo la filosofia e la musica rock, folk e blues. Mi interessa tutto ci\\u00f2 che non esiste e su cui la mente umana ancora non ha poggiato lo sguardo\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/tommaso-natale\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"\u2764\ufe0f\u2620\ufe0f\ud83e\udd16 Vol.2 - MARVIN","og_description":"\u00abIn questa stagione \u00e8 mancata la voglia di sperimentare, di consegnare una narrazione esaltante. Difettare di creativit\u00e0 nel genere fantastico \u00e8 infatti l\u2019errore pi\u00f9 banale, e pi\u00f9 grave, che si possa commettere\u00bb.","og_url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/","og_site_name":"MARVIN","article_published_time":"2021-05-31T18:44:16+00:00","article_modified_time":"2023-12-07T14:02:00+00:00","og_image":[{"width":1617,"height":919,"url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/COPERTINA_DsadasdEF_GRANDE.jpg","path":"\/home\/umuyyso2\/domains\/backup.marvinrivista.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/COPERTINA_DsadasdEF_GRANDE.jpg","size":"full","id":5465,"alt":"Marvin_LoveDeath&Robots","pixels":1486023,"type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Tommaso Natale","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/","name":"MARVIN","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/COPERTINA_DsadasdEF_GRANDE.jpg","contentUrl":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/COPERTINA_DsadasdEF_GRANDE.jpg","width":1617,"height":919,"caption":"Marvin_LoveDeath&Robots"},{"@type":"WebPage","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#webpage","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/","name":"\u2764\ufe0f\u2620\ufe0f\ud83e\udd16 Vol.2 - MARVIN","isPartOf":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#primaryimage"},"datePublished":"2021-05-31T18:44:16+00:00","dateModified":"2023-12-07T14:02:00+00:00","author":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/0af86905af73a0ce63d2a8a21b427bda"},"breadcrumb":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/05\/31\/vol-2\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"\u2764\ufe0f\u2620\ufe0f\ud83e\udd16 Vol.2"}]},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/0af86905af73a0ce63d2a8a21b427bda","name":"Tommaso Natale","image":{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/1.gravatar.com\/avatar\/787476b8274633a8c797f9c8bd38e7cb?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"http:\/\/1.gravatar.com\/avatar\/787476b8274633a8c797f9c8bd38e7cb?s=96&d=mm&r=g","caption":"Tommaso Natale"},"description":"Studio presso la facolt\u00e0 di Letteratura, Musica e Spettacolo della Sapienza. Passo il tempo scrivendo e leggendo di fantascienza e fantasy. Tra le passioni pi\u00fa grandi troviamo la filosofia e la musica rock, folk e blues. Mi interessa tutto ci\u00f2 che non esiste e su cui la mente umana ancora non ha poggiato lo sguardo","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/tommaso-natale\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5463"}],"collection":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5463"}],"version-history":[{"count":18,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5463\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5493,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5463\/revisions\/5493"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5465"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}