{"id":5053,"date":"2021-03-23T10:00:45","date_gmt":"2021-03-23T10:00:45","guid":{"rendered":"https:\/\/staging16.marvinrivista.it\/?p=5053"},"modified":"2023-12-07T14:02:02","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:02","slug":"gli-occhi-sono-quassu","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/03\/23\/gli-occhi-sono-quassu\/","title":{"rendered":"Gli occhi sono quass\u00f9"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abI was thinking about boys\u00bb: <em>Una donna promettente<\/em>, film scritto e diretto da Emerald Fennell e interpretato da Carey Mulligan<em>, <\/em>si apre sulla voce cristallina e sognante di Charli XCX, mentre l\u2019inquadratura scorre su una serie di bacini maschili danzanti illuminati secondo una scala cromatica che passa dal rosa al blu. Un po\u2019 come i capelli di Harley Quinn.<\/p>\n\n\n\n<p>La ripresa fluida e ravvicinata dei corpi, insieme a una musica di commento che accompagna lo spettatore dentro la scena, improvvisamente si allontana, si posiziona all\u2019esterno e fissa uno sguardo pi\u00f9 oggettivo su uno spettacolo ora diverso da un\u2019ironica fantasia pop e pi\u00f9 vicino, invece, all\u2019immagine realistica di un locale notturno a fine serata. Lo stesso movimento caratterizzer\u00e0 tutta la storia a vari livelli: dall\u2019interno all\u2019esterno, dall\u2019illusione patinata alla cruda realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una donna promettente<\/em> \u00e8 stato presentato a gennaio 2020 al Sundance Film Festival, ma come molti altri prodotti cinematografici ha risentito della pandemia ed \u00e8 uscito nelle sale statunitensi soltanto alla fine dell\u2019anno. Il film ha ottenuto quattro candidature ai Golden Globes e cinque nomination agli Oscar, per il montaggio, la sceneggiatura originale, la regia, l\u2019attrice protagonista e, ciliegina sulla torta, per il miglior film.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/promising-young-woman-1024x491.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5056 lazyload\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"491\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/promising-young-woman-1024x491.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5056 lazyload\" srcset=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/promising-young-woman-1024x491.jpg 1024w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/promising-young-woman-300x144.jpg 300w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/promising-young-woman-768x368.jpg 768w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/promising-young-woman.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00abFuck her\u00bb sono le prime parole che sentiamo pronunciare nel film. L\u2019attenzione di un gruppo di giovani uomini ben vestiti viene attirata da una ragazza riversa su un divano dall\u2019altra parte del locale, cos\u00ec ubriaca da non riuscire a tenere su la testa. Uno di loro, infastidito dalle svilenti esclamazioni dei colleghi, decide di aiutarla. \u00c8 un bravo ragazzo, i suoi modi sono gentili e premurosi. Poco dopo se la porta a casa, le offre da bere e le spinge la bocca sulle labbra inerti. La ragazza non si sente bene e ha bisogno di stendersi. Sollecito, una volta a letto si allunga su di lei. Va tutto bene, \u00e8 al sicuro, le spiega sussurrandole all\u2019orecchio mentre la tiene ferma. Lei mormora ripetutamente: \u00abCosa stai facendo?\u00bb<\/p>\n\n\n\n<p>Quello che lui non sa \u00e8 di essere solo l\u2019ultimo di una serie di uomini caduti nel tranello teso dalla protagonista. Cassandra, questo il suo nome, ha l\u2019abitudine di andare per locali e fingersi ubriaca. Inevitabilmente, si fa avanti un tipo solerte che decide di approfittarsi della situazione. Meglio, un tipo attratto dalle condizioni in cui versa la ragazza: essere priva di forze, cedevole, viene inteso come un invito. In fin dei conti, abbiamo alle spalle tutta una tradizione di estetizzazione ed erotizzazione di donne deboli e letargiche. Nel suo splendido monologo del 2018<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=5aE29fiatQ0\"> <em>Nanette<\/em><\/a>, la comica<a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Hannah_Gadsby\"> Hannah Gadsby<\/a> osservava come in gran parte della produzione artistica occidentale sembra che le donne non riescano a reggersi in piedi. Ritratte come \u00abvasi di carne\u00bb dove piantare \u00abdick flowers\u00bb, se ne stanno abbandonate qua e l\u00e0, con le gambe divaricate e molli, penzolanti dal mobilio. In effetti, Gadsby sembra descrivere con esattezza la scena di apertura di <em>Una donna promettente<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Cassandra, o Cassie, sbugiarda. Nel momento in cui le intenzioni di stupro si fanno evidenti, allora lei manifesta la propria sobriet\u00e0. E lo fa soprattutto ricambiando lo sguardo. La straordinaria performance di Carey Mulligan \u00e8 fatta tra le altre cose di molti sguardi: Cassie apre gli occhi sul suo assalitore, si ferma a fissare un gruppo di <em>catcaller<\/em>, si prende il suo tempo per osservare le \u201cvittime\u201d cuocere nel proprio brodo. Lo smarrimento e il disagio, la rabbia e lo scoramento che seguono a quello sguardo sono estremamente significativi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/nanettexxx-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5055 lazyload\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/nanettexxx-1-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5055 lazyload\" srcset=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/nanettexxx-1-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/nanettexxx-1-300x200.jpg 300w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/nanettexxx-1-768x512.jpg 768w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/nanettexxx-1.jpg 1159w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>La molestia \u00e8 un gioco di ruolo e il rifiuto delle sue regole, o la loro inversione, pu\u00f2 rappresentare un gesto sconvolgente. Di fatto, coincide con una rottura pi\u00f9 ampia. Si veda il caso dell\u2019assassinio di <a href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/sarah-everard-violenza-donne-polizia\/\">Sarah Everard<\/a>. Il 3 marzo, a Londra, la giovane \u00e8 stata rapita e uccisa da un poliziotto mentre tornava a casa. Dopo il ritrovamento del corpo e l\u2019arresto, le manifestazioni di protesta contro la violenza strutturale sulle donne sono state brutalmente represse dalla stessa polizia. Ma l\u2019interesse e l\u2019importanza della vicenda non si esauriscono in questo movimento: si \u00e8 ritenuto opportuno, infatti, che la polizia andasse casa per casa per raccomandare alle donne di non uscire sole. Di fronte a un tale atto di controllo, la proposta provocatoria di istituire un coprifuoco per gli uomini ha scatenato l\u2019indignazione. Perch\u00e9 \u00e8 ammissibile una limitazione dei diritti e delle libert\u00e0 delle donne ma non degli uomini? Questo ribaltamento non \u00e8 a sua volta uno sbugiardamento? Uno svelamento, un rivelatorio movimento di camera e, con essa, dello sguardo?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019atteggiamento predatorio che prende di mira donne pi\u00f9 o meno incoscienti subisce nel film, appunto, un ribaltamento: gli aggressori diventano prede. Ed \u00e8 cos\u00ec che le regole del gioco emergono alla luce, spolpate, esponendo impietosamente lo scheletro patriarcale della violenza: di fronte alla rivelazione della sobriet\u00e0 l\u2019aggressore non \u00e8 pi\u00f9 in grado di interpretare la situazione e agire di conseguenza. La stessa facile ipocrisia con cui si tende a ridurre lo stupro a una bravata si dimostra strategia di occultamento di un meccanismo complesso e articolato di collusione sociale. La normalizzazione della disparit\u00e0 di genere e la delega alla responsabilit\u00e0 individuale, a loro volta, mostrano una rete di connessioni con la violenza sistematizzata. E tutta questa operazione avviene in piena sinergia con il medium attraverso cui si realizza: il cinema.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019espressione <em>male gaze<\/em> \u2013 sguardo maschile \u2013 \u00e8 entrata nel lessico comune del discorso sul genere: con esso ci si riferisce a una certa visione del mondo, in particolare delle donne. Se ne parla soprattutto in relazione ai temi della rappresentazione: quale immagine delle donne ci arriva dall\u2019arte, dalla letteratura, dalla televisione? Va precisato che con <em>male gaze<\/em> non si indica lo sguardo degli uomini in quanto tale, ma lo sguardo parametrato al maschile che organizza la nostra percezione collettiva. Il punto \u00e8 questo: non si tratta di una battaglia in una fantomatica guerra dei sessi ma di una delle diverse manifestazioni di una determinata forma di strutturazione dei rapporti sociali e del modo in cui pensiamo il mondo. Il <em>male gaze<\/em>, cos\u00ec come ogni fatto legato al genere, \u00e8 un fenomeno relazionale: la costruzione dell\u2019oggetto donna dipende dalla costruzione del soggetto uomo e viceversa. Consapevole della sua natura relativa, attraverso l\u2019occhio della macchina da presa Fennell ha indagato cosa accade quando la direzione dello sguardo si inverte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image alignwide size-large wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/27carey-mulligan6-jumbo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5064 lazyload\"\/><noscript><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/27carey-mulligan6-jumbo.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5064 lazyload\" srcset=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/27carey-mulligan6-jumbo.jpg 1024w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/27carey-mulligan6-jumbo-300x150.jpg 300w, http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/27carey-mulligan6-jumbo-768x384.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>La narrazione \u00e8 il tema al cuore del film. Entrano infatti in conflitto diverse narrazioni dello stupro: quelle narrazioni che costruiscono le donne come vittime impotenti o colpevoli della propria disgrazia, le narrazioni strumentali a gettare discredito sulla prospettiva della vittima e di chi le \u00e8 vicino, quelle assolutorie dei colpevoli e, non da ultimo, quelle che caratterizzano i filoni in cui l\u2019opera si va a inserire (in particolare i film di vendetta e di <em>rape-revenge<\/em>). Questo conflitto \u00e8 creato ad arte attraverso il movimento dello sguardo, la cui dinamica la protagonista usa consapevolmente a proprio vantaggio per prendere il controllo della situazione in determinate circostanze. Cassie manipola il proprio aspetto e i propri atteggiamenti, costruisce personagge di volta in volta infantili, auto-distruttive, sexy e promiscue, mature e credibili, pasticcione e rassicuranti. Invia cos\u00ec segnali deliberatamente targetizzati perch\u00e9 i suoi interlocutori si rappresentino la relazione come le \u00e8 pi\u00f9 utile per raggiungere i suoi obiettivi, per esempio simulando un rapporto di subalternit\u00e0. Nel momento in cui fa cadere il velo, per\u00f2, ci\u00f2 che fa non \u00e8 scoprire s\u00e9 stessa, ma mettere a nudo l\u2019altro. Smascherando s\u00e9 stessa smaschera l\u2019altro, constringendolo a rivolgere lo sguardo su di s\u00e9.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Molta critica ha messo a confronto, soprattutto in considerazione dei temi, il film di Fennell con prodotti come <em>Joker<\/em> e <em>Birds of prey: la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn<\/em> (in inglese <em>emancipation<\/em>) \u2013 quest\u2019ultimo prodotto, come la pellicola di Fennell, dalla LuckyChap Entertainment, la casa di produzione di Margot Robbie. \u00c8 probabile che il rimando sia presente: la vendetta c\u2019\u00e8, il capello rosa e blu c\u2019\u00e8, la rivalsa sociale c\u2019\u00e8. Tuttavia, credo che tali riferimenti servano soprattutto a mettere <em>Una donna promettente<\/em> in dialogo con un certo genere e un determinato immaginario, senza limitarsi al mero citazionismo. Se si tiene conto dell\u2019operazione complessiva, mi sembra che un parente molto pi\u00f9 vicino possa essere rintracciato in <em>Ritratto della giovane in fiamme <\/em>di C\u00e9line Sciamma, la storia dell\u2019incontro tra due donne che entrano in relazione attraverso l\u2019occasione di un ritratto, osservandosi da un lato all\u2019altro della tela. Anche l\u00ec il potere dello sguardo veniva legato al tema del genere e, ancora, se ne scopriva l\u2019essenza relativa e bidirezionale, esplorando la natura del rapporto soggetto-oggetto attraverso un medium che si fonda precisamente sul gesto del guardare.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo movimento dello sguardo \u00e8 forse il riconoscimento, ed \u00e8 nella sua ricerca la vera vendetta di Cassie. I traumi hanno il terribile potere di cancellare la persona e apporvi il proprio nome, installandosi come primo motore nella vita dei sopravvissuti. Ma cosa accade quando il trauma \u00e8 collettivo? <em>Una donna promettente<\/em> porta con s\u00e9 una potente catarsi: tutte le donne possono riconoscersi nel film e nelle sue protagoniste (spoiler?), oltre che nelle donne che vi hanno lavorato. Forse \u00e8 questo lo smacco pi\u00f9 grande: la collettivit\u00e0 da cui ottenere il riconoscimento che ci \u00e8 necessario siamo proprio noi. Cassandra, colei che nel mito avverte del male ma non viene creduta, \u00e8 passata all\u2019azione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n<p><\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abL\u2019ultimo movimento dello sguardo \u00e8 forse il riconoscimento, ed \u00e8 nella sua ricerca la vera vendetta di Cassie. I traumi hanno il terribile potere di cancellare la persona e apporvi il proprio nome. 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