{"id":5002,"date":"2021-03-08T20:20:32","date_gmt":"2021-03-08T20:20:32","guid":{"rendered":"http:\/\/staging16.marvinrivista.it\/?p=5002"},"modified":"2023-12-07T14:02:02","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:02","slug":"i-demoni-del-neo-nuovo-mondo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/03\/08\/i-demoni-del-neo-nuovo-mondo\/","title":{"rendered":"I demoni del Neo Nuovo Mondo"},"content":{"rendered":"\n<p>Non \u00e8 scontato, per uno scrittore, evitare il rischio di risultare eccentrico per le ragioni sbagliate. Una giusta dose di virtuosismo, invece, non fa mai male, specialmente se calibrata secondo un intreccio piacevolmente inusuale. \u00c8 quello che \u00e8 stato fatto in <em><a href=\"https:\/\/www.66thand2nd.com\/libri\/381-latitudine-0%C2%B0.asp\">Latitudine 0\u00b0<\/a><\/em>, l\u2019esordio di Marco Lapenna edito per 66thand2nd.<\/p>\n\n\n\n<p>Dicembre 2004. Gaspar Carvajal \u00e8 un giovane uomo che parte alla ricerca dell\u2019ex fidanzata Nina sulla base di alcuni indizi trovati in un centro di recupero di Citt\u00e0 del Messico: l\u2019inverno \u00e8 rigido e la metropoli \u00e8 colta fuori dai consueti stereotipi geografici. Pensa a lei dal momento in cui si sono lasciati, s\u00ec, ma adesso, da quando nessuno ha pi\u00f9 sue notizie, Gaspar \u00e8 spinto verso Nina da un presentimento.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019incipit \u00e8 quello di un noir denso di interrogativi, ai quali Carvajal, appena giunto dalla Spagna, cerca di rispondere, iniziando la sua ricerca dalla clinica della dottoressa Guzm\u00e1n, la psichiatra dove Nina era in cura presso Citt\u00e0 del Messico; nella stessa struttura si trovava un oscuro uomo di nome Sergei Matikov, alias il Russo. L\u2019assenza prolungata di notizie relative a Nina e, come viene a scoprire Carvajal dall\u2019archivio della dottoressa Guzm\u00e1n, l\u2019incontro tra lei e il Russo sono stati il principio di un climax ascendente verso un luogo che si sottrae a qualsiasi tipo di esplorazione. Pur trovandosi lungo l\u2019equatore, infatti, Latitudine 0\u00b0 \u00e8 fuori dal mondo e, allo stesso tempo, dentro di esso. Qui sono diretti Nina e il Russo.<\/p>\n\n\n\n<p>Come un reporter di guerra, Carvajal annota timori e dubbi in un quaderno verde, cominciando proprio dalla clinica temporaneamente dismessa della psichiatra uccisa dal Russo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">[Dall\u2019archivio della dottoressa Guzm\u00e1n. Serie: Sergei Matikov. 24 maggio 2004]<br><em>\u00abQuando dice <\/em>\u201c<em>la foresta\u201d, a quale foresta si riferisce? Chiapas? Yucat\u00e1n? Guatemala?\u00bb.<\/em><br><em>\u00abLa foresta di cui le parlo \u00e8 un luogo meno definito. Attraversa i confini degli Stati e non ne tiene conto. \u00c8 un regno, un continente invisibile\u00bb.<\/em><br><em>\u00ab\u00c8 una leggenda?\u00bb.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Pur debitamente riconoscente ad autorit\u00e0 come Jules Verne, Lapenna crea una propria indipendenza creativa senza scivoloni esotizzanti. Chi si inoltra in un contesto estraneo a quello in cui si \u00e8 soliti vivere, dopotutto, potrebbe perdere le tracce di una narrazione sensata e rispettosa della cultura scelta come ambiente d\u2019ispirazione; d\u2019altro canto, non \u00e8 necessario far parte dell\u2019equipaggio del <em>Nautilus <\/em>per immaginare di essere affondati da un mostro marino. Ma fortuna vuole che Lapenna abbia vissuto per un certo tempo in America Latina, i cui ritmi, virt\u00f9, insidie e colori sono raccontati con efficacia, cos\u00ec come il rapporto mimetico tra ricordo e trasposizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Si pu\u00f2 essere innovativi rispettando le tradizioni, proprio come in letteratura si sperimentano novit\u00e0 spesso senza cambiare percorso; in fondo, i <em>topoi<\/em> sono eterni e la selva \u00e8 uno dei pi\u00f9 noti. <em>Il Tesoretto <\/em>di Brunetto Latini, il primo canto dell\u2019<em>Inferno <\/em>di Dante, <em>Cuore di tenebra <\/em>di Joseph Conrad sono solo alcuni dei testi che elevano la foresta a luogo di perdizione del s\u00e9 (e della speranza di ritrovarlo). Qualcuno ci ha pure perso il senno, in una selva, e se l\u2019\u00e8 ritrovato sulla luna.<\/p>\n\n\n\n<p>Per un autore \u00e8 opportuno arrivare a una ragionata emancipazione dalle <em>auctoritates <\/em>cui tutti, persino Dante, hanno affidato parte delle loro narrazioni. Tuttavia, il discrimine tra riferimento e citazionismo sta semplicemente nell\u2019assenza di pedanteria e nella personalit\u00e0 di Lapenna, dimostrata attraverso l\u2019originalit\u00e0 del suo disegno letterario. Proprio per il numero di riferimenti, a ben vedere, <em>Latitudine 0\u00b0 <\/em>potrebbe considerarsi il risultato adulto delle letture infantili e adolescenziali dell\u2019autore, cui ognuno deve pur rendere omaggio, in qualche modo, che la parola sia scritta o parlata.<\/p>\n\n\n\n<p>In <em>Latitudine 0\u00b0<\/em>, la foresta \u00e8 il luogo in cui i desideri degli uomini prendono forma di demoni, proprio come accade a Carvajal, che, una volta entratovi, diventa un <em>percorritore<\/em>, un uomo che vive in simbiosi col proprio demone, ma senza che questa interdipendenza interferisca con la sua missione: ritrovare Nina, una moderna Angelica di Ariosto. Nella selva \u00e8 facile perdere le coordinate del s\u00e9, per questo \u00e8 importante tenere a mente il proprio nome, unico appiglio in un luogo in cui i punti cardinali sono relativi e il sole \u00e8 onnipresente, ma immoto, sulla linea dell\u2019equatore.<\/p>\n\n\n\n<p>La possibilit\u00e0 di ritrovarsi o il pericolo di smarrirsi (ancora di pi\u00f9) avviene man mano che ci si avvicina a Latitudine 0\u00b0, la fortezza del Bicho, il non-luogo, il luogo senza coordinate, il <em>locus amoenus<\/em> senza amenit\u00e0, poich\u00e9 brutale, pericoloso e omicida.<\/p>\n\n\n\n<p>Le notizie sul Bicho si tramandano nei racconti della foresta. Suo padre era uno schiavo ribelle, uno degli uomini deportati in America Latina dall\u2019Africa. El Bicho, crescendo, si mise a capo di una spedizione di ribelli, rifugiandosi nella foresta, al riparo dai coloni europei. All\u2019occorrenza, dei percorritori si univano a lui, ma El Bicho fu un solitario nonch\u00e9 perfetto padrone del suo demone, detto la Maga, che lo protesse dalle malattie e dall\u2019avvizzire della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra che la foresta lo abbia scelto come imperituro custode delle insoddisfazioni degli uomini che l\u00ec hanno vissuto e vivono tuttora, un leader con la capacit\u00e0 di disorientare fatalmente chi desideri ritrovare il proprio s\u00e9 o irretire chi brami realizzare qualcosa impossibile da raggiungere nel mondo esterno. El Bicho si nutre dei ricordi di chi attraversa la foresta e arriva, infine, nella sua fortezza, Latitudine 0\u00b0, il reame in cui il desiderio diventa schiavit\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u00ec si sperimentano le pulsioni estranee al cosiddetto mondo civilizzato e si vivono le emozioni pi\u00f9 antiche che non necessariamente aspirano alla serenit\u00e0, le tracce ancestrali del nostro vivere a pieno contatto con la natura selvaggia; varie filosofie hanno educato alla dominazione degli istinti e alla ricerca di uno stato di benessere intellettivo, ma qui l\u2019unica filosofia \u00e8 quella di una lotta incessante tra percorritori e della detronizzazione dell\u2019egemone di Latitudine 0\u00b0, ritornando a un periodo precedente al contratto ideale di concordia reciproca. El Bicho \u00e8 l\u2019attuale depositario del trono, il capitano Kurtz nell\u2019<em>omphalos<\/em> dell\u2019America Latina; El Bicho pu\u00f2 pervertire le emozioni e far dimenticare di s\u00e9 e di cosa fosse la serenit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I demoni vivono pur sempre dentro di noi e quello che viene fuori nella foresta potrebbe essere tanto il riflesso di un abbrutimento quanto di un\u2019elevazione personalissima.<\/p>\n\n\n\n<p>Eppure, se i riferimenti per un neo-scrittore non sono mai abbastanza e l\u2019eccentricit\u00e0 \u00e8 un rischio che si addice a chi possiede una discreta dose di calibrata fantasia, l\u2019intreccio di <em>Latitudine 0\u00b0<\/em> potrebbe soffrire di una struttura troppo compressa, non sviluppata a sufficienza. Immedesimandoci nei lettori che non amano la sintesi e fanno del descrittivo (e del prolisso) una religione sacra \u2013 tanto quanto del minimalismo gli estimatori di Carver \u2013, avremmo voluto assistere, forse, a uno sviluppo pi\u00f9 diluito dell\u2019intreccio, che risulta invece troppo conciso rispetto alla mole di dettagli che rischiano di affannare chi legge, nel momento in cui il noir diventa romanzo di avventura. Il rischio, stavolta, \u00e8 che la concisione diventi oscurit\u00e0 e la comprensione ermetismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver raccolto le informazioni necessarie alla clinica, Carvajal \u00e8 pronto a lasciare Citt\u00e0 del Messico per inoltrarsi in un viaggio di cui non riesce a scorgere la fine, se mai ci sar\u00e0. Dall\u2019invernale metropoli messicana, Carvajal prosegue verso il <em>matorral<\/em>, una vegetazione di arbusti, l\u2019anticamera del Nuovo Mondo. \u00c8 la selva oscura dalla quale \u00e8 impossibile ricordare come si \u00e8 arrivati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella foresta vige una gerarchia, pur trattandosi di un luogo di norma associato al caos: i percorritori si organizzano in sei grandi colonie, ognuna con al comando un <em>duque <\/em>o una <em>duquesa<\/em>; fuori di queste esistono i paria, i reietti coi loro demoni sbandati, ma esistono anche i naturali, coloro i cui demoni non si risvegliano, diffidenti. Sono le parole del dottor Lagrange, incontrato in una delle colonie della foresta, che funge un po\u2019 da Virgilio durante l\u2019educazione di Carvajal al pieno possesso del suo demone, risvegliatosi dopo l\u2019ingresso nel <em>matorral<\/em>. Il demone \u00e8 pur sempre un\u2019entit\u00e0 di grandi potenziali e deve essere tenuto sotto controllo dal percorritore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">\u00abCarvajal sbarr\u00f2 gli occhi e allora, per la prima volta, contro il nero del fondo delle palpebre, vide la creatura. Era una vita embrionale, un cuore che pulsava debolmente sotto un bozzolo rossastro. In pi\u00f9 di un punto la pelle del baccello era cos\u00ec sottile da lasciar intravedere il contenuto: una caviglia ripiegata, un tendine, una ciocca di capelli o di pelo. Carvajal riapr\u00ec gli occhi terrorizzato e l\u2019immagine spar\u00ec\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Lapenna costruisce intorno alla natura dei demoni un formulario intrigante; non sono soltanto geni tutelari, hanno istinti come qualsiasi entit\u00e0 soggetta all\u2019entropia e alla fame, perci\u00f2 si nutrono di altri demoni dall\u2019aura pi\u00f9 debole, una legge alla base della sopravvivenza pi\u00f9 ancestrale (chiamata nel romanzo <em>predazione <\/em>o <em>pasto di sangue<\/em>). Affinch\u00e9 il legame tra demoni e percorritori si rafforzi, cementando un\u2019interdipendenza che permetter\u00e0 al percorritore di usare il demone come arma, il pasto di sangue \u00e8 quasi incoraggiato (anche se non tutti i percorritori hanno la necessit\u00e0 di predare). Inoltre, ogni demone ha delle qualit\u00e0 affini ai sentimenti del suo padrone e ne esistono diversi tipi, come il demone saturo, autosufficiente e raro.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mondo della foresta oscilla tra i bisogni di una sopravvivenza istintuale e il delicato equilibrio tra le caste che governano piccoli interregni dal sapore post-coloniale. L\u2019eredit\u00e0 dei conquistadores ha reso tangibili le dinamiche di appropriazione tra i domini, che si organizzano in rapporti di vassallaggio con il <em>duque <\/em>o la <em>duquesa <\/em>di turno, come in una sorta di potest\u00e0. Ma per vivere all\u2019interno di una colonia, un percorritore deve saper controllare le proprie pulsioni senza ricorrere al pasto di sangue.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia converge verso un\u2019altra legge vecchia come l\u2019animo umano, la sopraffazione. Latitudine 0\u00b0 cela alla foresta e al mondo esterno El Bicho, l\u2019egemone cultore di antiche verit\u00e0 che Columbus, l\u2019eletto al nuovo comando della fortezza, \u00e8 intenzionato a destituire con un esercito di percorritori, tra i quali Carvajal, che accresce nel frattempo il potenziale del suo demone, parecchio simile a David Bowie.<\/p>\n\n\n\n<p>Il malcontento nella foresta si fa sempre pi\u00f9 tangibile: El Bicho ha ridotto i desideri degli uomini alla pi\u00f9 tremenda delle ossessioni e le colonie che vivono intorno a lui decidono di combatterlo. Columbus, dal demone straordinariamente potente, guida una legione di ribelli contro El Bicho, affinch\u00e9 la schiavit\u00f9 del desiderio giunga alla sua fine.<\/p>\n\n\n\n<p>Carvajal si unisce al manipolo di Columbus cos\u00ec da raggiungere Nina, di cui non ha pi\u00f9 alcuna notizia. L\u2019unica speranza \u00e8 che si trovi l\u00ec dove i ribelli sono diretti, Latitudine 0\u00b0. Dopotutto, se una psichiatra non \u00e8 riuscita a curarla, uno stregone ammaliatore \u00e8 l\u2019unica spiaggia che gli rimane.<\/p>\n\n\n\n<p>La foresta rischia inoltre di pervertire la misura che vige all\u2019interno di qualsiasi ordine sociale; quando l\u2019uomo esterno entra nella foresta, infatti, ecco avanzare la disinibizione e la libert\u00e0 dai freni morali e sociali. Lo straniero, proprio come gli esploratori europei secoli prima, si arroga il diritto di una conquista sulla base di una maggiore conoscenza tecnologica.<\/p>\n\n\n\n<p>Come uno dei primi esploratori, Carvajal annota le sue esperienze di viaggio per non dimenticare, rendendo persistente il ricordo di ci\u00f2 che era grazie alla parola scritta, ma senza alcuna aspirazione alla conquista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">[Dal quaderno verde di Carvajal]<br>\u00ab<em>Il silenzio della foresta non esiste. Di continuo lo interrompe lo stridere degli uccelli, degli insetti, delle scimmie, lo scorrere dell<\/em>\u2019<em>acqua e il frusciare delle foglie, gli schianti degli alberi caduti. Sono i suoni della vita che si nutre della vita che a sua volta si \u00e8 nutrita della vita. Il silenzio della foresta non esiste<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>I demoni, per\u00f2, sono solo emanazioni degli uomini, che non perderanno mai occasione di combattersi a vicenda, proprio come accade all\u2019arrivo presso Latitudine 0\u00b0 e all\u2019alba della guerra mossa contro El Bicho, durante la quale Nina perde la sua aleatoriet\u00e0 e diventa sostanza assieme al suo demone, giusto a un passo dalla ricerca di Carvajal, che la ritrova alla fortezza del Bicho.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra per la riconquista di Latitudine 0\u00b0 ha inizio.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abNella selva \u00e8 facile perdere le coordinate del s\u00e9, per questo \u00e8 importante tenere a mente il proprio nome, unico appiglio in un luogo in cui i punti cardinali sono relativi e il sole \u00e8 onnipresente, ma immoto, sulla linea dell\u2019equatore\u00bb.<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":5004,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,26],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - 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