{"id":4974,"date":"2021-03-01T12:44:41","date_gmt":"2021-03-01T12:44:41","guid":{"rendered":"http:\/\/staging16.marvinrivista.it\/?p=4974"},"modified":"2023-12-07T14:02:02","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:02","slug":"la-fame-e-femmina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2021\/03\/01\/la-fame-e-femmina\/","title":{"rendered":"La fame \u00e8 femmina"},"content":{"rendered":"\n<p>Lara Williams al suo esordio letterario stila un codice comportamentale contro la timidezza, un escamotage per riappropriarsi di uno spazio, della densit\u00e0 del proprio corpo e della possibilit\u00e0 di disporre a piacimento dei propri istinti. Ne viene fuori&nbsp;<em>Le divoratrici<\/em>&nbsp;(Blackie Edizioni, traduzione di Dafne Calgaro e Marina Calvaresi), una commistione tra biografia della protagonista e aneddotica del&nbsp;<em>Supper Club<\/em>: circolo segreto di sole donne che si riuniscono nei luoghi pi\u00f9 disparati, dove si trovano pietanze e stupefacenti in abbondanza, che vengono ingurgitati con costanza e perizia marziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le storie delle partecipanti sono intervallate dalla vita di Roberta che alla soglia dei trent\u2019anni decide di combinare qualcosa di significativo: dare vita ad un club come&nbsp;<em>spazio vitale<\/em>&nbsp;in cui il desiderio di consumare si mantiene puro e dove pu\u00f2 ufficializzare la sua \u00abfantasia di cucinare per qualcuno\u00bb. Fin dai tempi dell\u2019universit\u00e0 ha dato al cibo e alla sua preparazione un valore particolare: non si tratta di banale sostentamento ma di una realt\u00e0 ricca di significato, una presenza fattiva che si sostanzia della sublime e alchemica capacit\u00e0 trasformativa. Il piacere delle preparazioni lunghe, delle pietanze \u00abpesanti\u00bb con una \u00abconsistenza melmosa e limacciosa\u00bb che riempiono, colmano e soddisfano, assume un intento sovversivo che comincia a essere perseguito a partire dalla stessa scelta dei cibi.<\/p>\n\n\n\n<p>Roberta descrive in maniera puntuale ogni singola preparazione, fornendone diverse versioni con la diligenza di un naturalista. Ogni preparazione coinvolge aneddoti del passato e del presente della protagonista, costituendone insieme lo spunto e la chiosa; si ha la percezione che la fonte principale del suo pensiero sia proprio nel cibo e nei suoi componenti; ogni ricetta \u00e8 sempre ben riuscita esibendo per contrasto quella capacit\u00e0 di controllo sulla materia che le manca sulla sua vita. Qualsiasi tipo di vigilanza, su di s\u00e9 e sul proprio corpo, \u00e8 vietata durante il&nbsp;<em>Supper Club<\/em>, le ospiti possono ingurgitare quanto pi\u00f9 possibile, riempirsi fino all\u2019orlo e infiammarsi in questo sabba dell\u2019abbondanza fino a perdere i sensi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungo la narrazione si presenta un concetto ricorrente e rilevante: il corpo. La capacit\u00e0 di divorare quanto pi\u00f9 cibo \u00e8 fortemente legata a quella che il corpo ha di espandersi, di riempire i contorni di uno spazio ristretto fino farlo esplodere. Il suo corredo di \u201cfemminilit\u00e0\u201d \u00e8 dissolto a favore di un rovesciamento radicale del \u201csapersi comportare\u201d, del piluccare piuttosto che del rimpinzarsi. All\u2019avvenenza di un corpo sottile si preferisce la verit\u00e0 di uno che desidera e non che vuole essere desiderato; qui il passo \u00e8 radicale \u00abperch\u00e9 niente fa pi\u00f9 paura di una donna che mangia e scopa con abbandono\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il rapporto tra corpo e desiderio \u2013 da sempre inglobato in un\u2019ottica normativa patriarcale per cui la femminilit\u00e0 \u00e8 definita per discredito e il suo sesso viene esteso alla totalit\u00e0 del suo essere \u2013 \u00e8 il fulcro di questa rivoluzione che mira a rovesciare il mondo delle rappresentazioni delle identit\u00e0. Lo scarto \u00e8 maggiore se si inserisce questa considerazione in un sistema di consumo capitalistico pronto a trasformare la&nbsp;<em>femmina<\/em>&nbsp;in&nbsp;<em>madre<\/em>. Ne&nbsp;<em>Le divoratrici<\/em>&nbsp;a guidare l\u2019atto rivoluzionario non \u00e8 il desiderio di un altro corpo (soprattutto di uno maschile), ma del cibo, la materia inerte verso cui dirigere la propria rivalsa, rinnegando l&#8217;abnegazione totale che viene richiesta alle donne. Non c\u2019\u00e8 frustrazione nel raggiungere questo scopo (il&nbsp;<em>Supper club&nbsp;<\/em>non \u00e8 mai momento di sfogo di problematiche amorose tra amiche o occasione di commiserazione) ma un indovinato processo di sottrazione del proprio corpo alla norma etero-patriarcale, che lo vorrebbe normalizzare in una \u201cfemminilit\u00e0\u201d timida e sommessa.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019intento principale del&nbsp;<em>Supper Club&nbsp;<\/em>\u00e8 l\u2019affermazione della propria identit\u00e0 in uno spazio \u2013 \u00abin diversi spazi, il punto \u00e8 rivendicarne di pi\u00f9\u00bb. L\u2019ambientazione scelta di volta in volta \u00e8 sempre un luogo popolato nella sua normale attivit\u00e0 ma che si fa scena di banchetti strabordanti nel momento in cui la normalit\u00e0 si \u201cspegne\u201d: un ristorante chiuso, il dipartimento di un\u2019universit\u00e0, una casa da cui il proprio compagno ha levato le tende. Tutto si svolge nell\u2019intercapedine dell\u2019ordinario proprio per affermare la volont\u00e0 di sovversione che guida queste lamie<em>&nbsp;<\/em>insaziabili. Ad ogni appuntamento il luogo prescelto finisce per essere devastato e poi rimesso in sesto, architettando questo spazio di devianza che si crea e si distrugge da s\u00e8. Anomalie nell\u2019esistenza spazio-temporale delle commensali che continueranno a produrre un riverbero all\u2019interno delle loro vite. Tutto il resto del mondo diventa allora \u00abspazio di facile normalit\u00e0\u00bb in cui gli eventi si succedono e accadono nella loro sterile&nbsp;<em>datit\u00e0<\/em>, in cui le cose si fanno secondo un certo modo a seconda del genere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Williams ha la portentosa capacit\u00e0 di mettere in gioco una molteplicit\u00e0 di concetti e osservazioni con disinvoltura, ma \u00e8 come se non compisse lo slancio fino in fondo. Ogni tentativo di riflessione pi\u00f9 ampia \u00e8 interrotto da una sfumatura banale e ripetitiva. Gli intermezzi del Club sono i passi pi\u00f9 interessanti del libro ma quando si ritorna alla realt\u00e0 \u00e8 come se nulla fosse realmente mutato; ogni momento di \u201csfogo\u201d finisce per essere naturalizzato a vantaggio del sistema, e l\u2019anomalia risulta solo un\u2019eccezione perversa che conferma la regolarit\u00e0 della \u201cnatura\u201d. La vita quotidiana di Roberta \u00e8 la cartina tornasole di ci\u00f2 che succede durante le sue riunioni clandestine: ci si aspetterebbe una vera rivoluzione (almeno per s\u00e9 stessa), ma ci\u00f2 avviene solo in parte e con dei risvolti un po\u2019 sbiaditi. Rimane geniale lo spunto del cibo come veicolo di affermazione identitaria e di stravolgimento della norma, ma entrambi si risolvono in sparuti tentativi di trasformazione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il romanzo abbonda di riflessioni e pensieri molto originali che, a volte, per\u00f2 non bastano a far fronte a una narrazione fragile. Lo si potrebbe considerare come un piatto non portato a termine, una ricetta da perfezionare; un sempiterno&nbsp;<em>stufato del cacciatore<\/em>&nbsp;(ricetta del libro) una pietanza perennemente nel paiolo sul fuoco, infinita perch\u00e9 va sempre rabboccata ogni volta che ce ne si serve.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQualsiasi tipo di vigilanza, su di s\u00e9 e sul proprio corpo, \u00e8 vietata durante il Supper Club, le ospiti possono ingurgitare quanto pi\u00f9 possibile, riempirsi fino all\u2019orlo e infiammarsi in questo sabba dell\u2019abbondanza fino a perdere i sensi\u00bb.<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":4394,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,26],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - 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