{"id":3956,"date":"2020-12-17T15:44:14","date_gmt":"2020-12-17T15:44:14","guid":{"rendered":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?p=3956"},"modified":"2023-12-07T14:02:03","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:03","slug":"gli-scienziati-agonizzano-i-cibernauti-sfrecciano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/12\/17\/gli-scienziati-agonizzano-i-cibernauti-sfrecciano\/","title":{"rendered":"\u00abGli scienziati agonizzano, i cibernauti sfrecciano\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p>Nick Land non esiste, non \u00e8 mai esistito, e non esister\u00e0 mai.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa affermazione, che potrebbe richiamare l\u2019attenzione di chi conosce il motto appeso fuori dalla porta della Cybernetic Culture Research Unit, \u00abCCRU does not, has not and will never exist\u00bb, potrebbe interessare decisamente meno chi questo motto non lo conosce, o addirittura, comprensibilmente, chi non abbia la pi\u00f9 pallida idea di cosa sia la CCRU o chi sia questo tipo che risponde al nome di Nick Land. Dunque, dato che non vogliamo fare torto a nessuno, o almeno non in questo caso, procediamo per gradi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nick Land, la cui raccolta di saggi, <a href=\"https:\/\/www.luissuniversitypress.it\/pubblicazioni\/collasso-0\"><em>Collasso<\/em><\/a>, \u00e8 stata recentemente pubblicata dalla Luiss University Press, \u00e8 uno dei filosofi pi\u00f9 discussi degli ultimi vent\u2019anni. La sua storia, come quella dei testi che ha scritto tra il 1987 e il 1994, non pu\u00f2 essere illustrata senza passare per l\u2019esperienza della CCRU, nata un anno dopo il termine di questi saggi, ma prosecuzione naturale dell\u2019esperienza cibernetica del filosofo inglese. Nel 1995, infatti, la cyberfemminista Sadie Plant fonda, all\u2019interno dell\u2019Universit\u00e0 di Warwick, la famigerata Cybernetic Culture Research Unit, un team di ricerca che, cooptando personalit\u00e0 precipitate da ogni campo artistico, filosofico, matematico, politico, ha propagato con forza propulsiva idee di cui ancora oggi osserviamo il riverbero. Il gruppo, in breve, ha avuto il merito di connettere le teorie eversive sulla produzione desiderante elaborate da Deleuze, Guattari, Lyotard (vedi poco dopo), con la rivoluzione ultratecnologica di quegli anni, di cui i romanzi o pellicole fantascientifiche costituivano verbo e profezia.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa connessione, secondo i cybermilitanti della CCRU, avrebbe favorito l\u2019avvento del <em>futuro<\/em> tramite l\u2019accelerazione delle forze caotiche, eversive, entropiche del capitalismo.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qui, il termine con cui viene racchiusa l\u2019intera corrente filosofica, ovvero <em>accelerazionismo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accelerazionismo ha al suo centro un\u2019autentica \u00abfeticizzazione della tecnologia\u00bb, considerata \u00abuna sorta di portale per una realt\u00e0 alternativa\u00bb come scrive Tiziano Cancelli in <em><a href=\"https:\/\/tlon.it\/prodotti\/how-to-accelerate-introduzione-allaccelerazionismo-tiziano-cancelli\/\">How to accelerate<\/a><\/em> (Tlon). Questa visione implica che il futuro non sia un\u2019entit\u00e0 a s\u00e9 stante \u2013 un qualcosa che prima o poi accadr\u00e0 \u2013 ma un <em>processo sempre in atto<\/em> da favorire attraverso un rituale cyber sciamanico. Il presente, dunque, conterrebbe \u00abelementi di futurabilit\u00e0\u00bb che, stimolati a dovere, rivelerebbero l\u2019invasione del futuro nel presente sempre in atto, tramite un movimento retroattivamente positivo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abCi\u00f2 che sembra passato \u00e8 una tattica del futuro per infilarsi nel presente\u00bb, ricorda Nick Land.<\/p>\n\n\n\n<p>Dunque.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo capovolgimento di fronte, il-futuro-nel-presente, implica un mutamento di prospettiva. Come dice Cancelli: \u00abQuella che per l\u2019umano verrebbe concepita come \u201ccatastrofe\u201d, in termini postumani muterebbe nel concetto di \u201canastrofe\u201d: letteralmente, non il passato che cade a pezzi ma il <em>futuro<\/em> che prende forma nel passato\u00bb. Questo concetto viene riassunto da Nick Land con il termine \u00abiperstizione\u00bb, una specie di profezia che si autoadempie. Secondo il filosofo inglese, infatti, un\u2019idea, elaborata nel presente ma proiettata verso il futuro, attiverebbe una serie di processi che permetterebbero al futuro stesso di verificarsi (come nei mercati azionari, dove il semplice timore di una crisi determina una crisi reale).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo diverrebbe cos\u00ec mezzo, e non fine, tramite cui il futuro \u2013 o cyber futuro \u2013 prenderebbe forma. L\u2019essere umano non sarebbe \u00abpadrone delle macchine che produce\u00bb ma \u00abveicolo attraverso cui le macchine e il capitale giungono a piena maturazione. Un percorso deterministico, che culminer\u00e0 nell\u2019autocoscienza artificiale e nella liberazione delle macchine dal giogo umano\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa, e non un\u2019altra ma questa, \u00e8 la forza propulsiva della CCRU, cos\u00ec come di uno dei suoi principali stregoni, Nick Land.<\/p>\n\n\n\n<p>Deumanizzare il processo di rivoluzione tecnologica ha due effetti sensibili: il primo \u00e8 rendere obsoleto e ottundente qualsiasi approccio alla rivoluzione cibernetica che la vorrebbe moralmente giusta\/sbagliata, corretta\/scorretta, poich\u00e9 costituirebbe un\u2019ulteriore interpretazione antropocentrica di una mutazione che antropocentrica non \u00e8. La seconda diretta conseguenza sarebbe una revisione dei nostri parametri interpretativi: pensare a un futuro dominato dalla <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Singolarit%C3%A0_tecnologica\">singolarit\u00e0<\/a>, infatti, potrebbe voler dire non valutare pi\u00f9 i robot in base a quanto siano poco credibili come esseri umani, ma piuttosto quanto gli esseri umani siano poco credibili come robot.<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 un caso che Mark Fisher, altro membro della CCRU, nella prefazione a questi saggi, not\u00f2 che \u00abnessuno scritto sembrava provenire da dentro le macchine \u2013 ossia fuori di noi \u2013 come i testi di Land\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma qual \u00e8 stata la benzina che ha permesso alla CCRU, e dunque a Land, di incendiare il proprio percorso?<\/p>\n\n\n\n<p>Se si vuole trovare un\u2019origine dell\u2019accelerazionismo quella \u00e8 <em><a href=\"https:\/\/www.einaudi.it\/catalogo-libri\/filosofia\/filosofia-contemporanea\/lanti-edipo-felix-guattari-9788806163235\/\">Capitalismo e schizofrenia<\/a><\/em> (Einaudi), il testo dei filosofi francesi Gilles Deleuze e F\u00e9lix Guattari (diviso in due volumi, <em>L&#8217;Anti-Edipo<\/em> e <em>Millepiani<\/em>, pubblicati rispettivamente nel 1972 e 1980) che ha rivoluzionato l\u2019analisi delle ragioni produttive capitalistiche. Secondo i due studiosi, infatti, alla base di ogni processo umano esiste quello che definiscono il <em>flusso desiderante<\/em> (il desiderio), vero produttore di ogni mutamento individuale, economico, sociale. Il capitalismo, in questo senso, sarebbe piena espressione di un \u00abincendio del desiderio\u00bb, una forza <em>deterritorializzante<\/em> attraverso la quale il sistema capitalistico diventa capace di disintegrare ogni ordine precedentemente organizzato. Allo stesso tempo, per\u00f2, agirebbe al suo interno una seconda forza, quella <em>riterritorializzante<\/em>, il cui scopo sarebbe ri-edificare nuove gerarchie, sorte dalle ceneri delle prime. Il capitalismo, dunque, si comporterebbe come gli schizofrenici \u2013 o <em>schizo<\/em>, come li chiama Land \u2013 i quali, particolarmente sensibili alle forze desideranti e rivoluzionarie, vengono costantemente repressi dalle strutture gerarchizzanti e totalitarie.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa deterritorializzazione \u00e8 l\u2019unica cosa con cui l\u2019accelerazionismo ha sempre avuto a che fare\u00bb, ricorda il filosofo inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo discorso riguarda, naturalmente, tanto le forze riterritorializzanti capitalistiche quanto quelle umane. <em>Collasso<\/em> risulta infatti una tecno-arma affilata tramite cui Land vuole abbattere lo <em>Human Security System<\/em> (Hss), quell\u2019insieme di legami religiosi, familiari, ideologici, che costituiscono il \u00abcontrollo biodispotico\u00bb volto a respingere il contagio di ci\u00f2 che vive oltre l\u2019umano, un <em>Altrove<\/em> popolato da replicanti e codici digitali.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli unici esseri immuni al controllo biodispotico sarebbero, dunque, gli stessi schizofrenici, che costituirebbero una vera e propria \u00abarmata\u00bb proveniente dal futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00ab\u00c8 cos\u00ec che una societ\u00e0 tarata ha inventato la psichiatria per difendersi dalle investigazioni di certe lucide menti superiori, le cui facolt\u00e0 divinatorie la infastidivano\u00bb ricorda Antonin Artaud in <em><a href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845903137\">Van Gogh, il suicidato della societ\u00e0<\/a><\/em> (Adelphi), a questo proposito. O ancora, Land: \u00abL\u2019apparato medico-securitario sa che gli <em>schizo<\/em> non obbediranno, che non torneranno nella gabbia edipica. [\u2026] la schizofrenia \u00e8 il motore convergente di un\u2019escalation cyberpositiva: una distesa extraterrestre da <em>scoprire<\/em>\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma questa elezione degli schizofrenici ad armata potrebbe non risiedere solo nella loro naturale sensibilit\u00e0 all\u2019incendio del flusso desiderante.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli <em>schizo<\/em>, infatti, potrebbero essere dei viaggiatori del tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa tesi viene riportata da Emmanuel Carr\u00e8re in <em><a href=\"https:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845930874\">Io sono vivo, voi siete morti<\/a><\/em> (Adelphi), la biografia romanzata che l\u2019autore francese ha scritto sullo scrittore di fantascienza Philip K. Dick. Nell\u2019opera <em>Noi, marziani<\/em> \u2013 la storia di una speculazione su Marte, dove il capo del potente sindacato degli idraulici, per tutelare i propri interessi, \u00e8 alla ricerca di un sistema per \u00abguardare nel futuro\u00bb \u2013 uno psichiatra espone infatti la tesi per cui \u00abl\u2019autismo e la schizofrenia sarebbero disturbi della percezione del tempo: ci\u00f2 che distingue l\u2019esistenza dello schizofrenico dalla nostra \u00e8 che lo schizofrenico vive tutto subito e simultaneamente. [\u2026] Per lui la causalit\u00e0 non esiste, esiste invece quel principio di nessi acausali che Wolfgang Pauli ha chiamato sincronicit\u00e0\u00bb. Lo <em>schizo<\/em>, dunque, sarebbe congelato in un eterno presente, e Carr\u00e8re, con Dick, deduce che \u00abper certi versi si pu\u00f2 quindi affermare che uno schizofrenico abbia accesso a quello che noi chiamiamo futuro\u00bb. Per questa ragione, aggiungerebbe Land, \u00abgli <em>schizo<\/em> vengono dal corpo senza organi, dal <em>deterritorio<\/em> della Cyberia\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo, a grandi linee, \u00e8 il mondo cibernetico del filosofo inglese.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda per\u00f2 rimane ancora aperta: per quale motivo Nick Land non esiste, non \u00e8 mai esistito, e non esister\u00e0 mai?<\/p>\n\n\n\n<p>Perch\u00e9 Land <em>\u00e8<\/em> la CCRU, e racchiude dentro di s\u00e9 tanto l\u2019accelerazione fertile quanto la sua derivazione delirante, tanto la fascinazione cibernetica quanto l\u2019allucinazione digitale, tanto la <em>theory fiction<\/em> pi\u00f9 limpida quanto la sua controparte oscura, criptica.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 per questo motivo che, quando si legge Land, si viene come attraversati da una scossa, a volte irritante, altre energica, e si ha la sensazione vivida che qualcosa di nuovo possa ancora esistere, che il futuro sia gi\u00e0 qui, in attesa di essere rivelato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abQuesta testimonianza viene da oltre lo spettro\u00bb, ci dice lui.<\/p>\n\n\n\n<p>E noi, anche solo per un secondo, crediamo veramente che sia cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><br><a href=\"https:\/\/spoti.fi\/31LEmoO\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><br><br><\/a><\/p>\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuando si legge Land, si viene come attraversati da una scossa, a volte irritante, altre energica, e si ha la sensazione vivida che qualcosa di nuovo possa ancora esistere, che il futuro sia gi\u00e0 qui, in attesa di essere rivelato\u00bb.<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3957,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,26],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - 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