{"id":3470,"date":"2020-09-20T17:47:15","date_gmt":"2020-09-20T17:47:15","guid":{"rendered":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?p=3470"},"modified":"2023-12-07T14:02:05","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:05","slug":"il-mare-e-rotondo-non-il-solito-romanzo-balcanico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/20\/il-mare-e-rotondo-non-il-solito-romanzo-balcanico\/","title":{"rendered":"Il mare \u00e8 rotondo: non il solito romanzo balcanico"},"content":{"rendered":"\n<p>Ujkan \u00e8 sempre voluto andare in Italia, ma il motivo non lo sa. Il primo tentativo risale a quella volta che, a undici anni, ha cercato di confondersi tra i profughi kosovari in partenza per Brindisi. Da l\u00ec in poi si sono susseguite una serie di altre disavventure, ma Ujkan non c\u2019\u00e8 mai arrivato vicino come adesso. La costa italiana \u00e8 proprio l\u00ec, davanti ai suoi occhi; il gommone si \u00e8 svuotato e tutti i migranti procedono a grandi bracciate verso la riva. Eppure lui non accenna a muoversi e l\u2019unica cosa che riesce a dire all\u2019incredulo scafista \u00e8 \u00abnon me la sento\u00bb. Forse sognare l\u2019Italia \u00e8 pi\u00f9 importante che andarci sul serio, oppure la sua \u00e8 solo paura; fatto sta che non si decide a percorrere quei pochi metri che lo separano dalla sua meta. E cos\u00ec, torna in Albania.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questo inizio surreale, Elvis Malaj sembra volerci dire di non prendere troppo sul serio il suo protagonista. Ujkan \u00e8 infatti un personaggio contraddittorio, animato da un\u2019ostinata determinazione che lo spinge a rincorrere il proprio obiettivo, senza farsi troppe domande, ma che allo stesso tempo \u00e8 intrappolato nella pi\u00f9 assoluta immobilit\u00e0. Anche dopo essere rientrato in Albania, Ujkan continua a sognare l\u2019Italia, tuttavia ogni azione che compie lo trascina nella direzione opposta.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 solo un\u2019altra cosa che desidera con la stessa intensit\u00e0: sposare Irena, la misteriosa ragazza in bicicletta che non parla mai di s\u00e9 e di cui Ujkan si innamora perdutamente. I suoi tentativi di conquistarla rasentano lo stalking, tanto che lei, esasperata, lo minaccia con una pistola pur di farlo smettere. Lui insiste, per niente abbattuto da tutti i \u00abno\u00bb ricevuti. \u00abPrima di ottenere un s\u00ec, bisogna ottenere tanti no. Il no \u00e8 un prodotto valido che non bisogna sottovalutare\u00bb si ripete spesso, citando l\u2019oratore del corso per venditori che ha frequentato da ragazzino.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa filosofia riassume la semplicit\u00e0 con cui Ujkan guarda alla vita: interpreta il mondo affidandosi a degli schemi predefiniti e consolidati, come il <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Kanun\"><em>Kanun<\/em><\/a>, codice di tradizioni albanesi risalenti al medioevo, tramandato oralmente di famiglia in famiglia. Esempio lampante di questa caratteristica \u00e8 il capitolo \u201cLa Stanza degli uomini\u201d, in cui il protagonista \u2013 in seguito ai diversi rifiuti di Irena \u2013 si rivolge allo zio per chiedere consiglio. Ne viene fuori un dialogo assurdo, ma perfettamente lucido, in cui i due uomini ragionano concretamente sulla possibilit\u00e0 di rapire la ragazza (o meglio, <em>grabit\u00eb, <\/em>letteralmente \u201csequestrare\u201d, in albanese), per poi avviare le trattative con la sua famiglia e ottenere il permesso di sposarla:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">\u00abLa devi portare a casa tua e trattarla come un\u2019ospite, non potrai dormire con lei finch\u00e9 non ci sar\u00e0 l\u2019accordo tra le parti. [\u2026] Se \u00e8 una ragazza difficile, dovrai essere ancora pi\u00f9 deciso. Ma poi perch\u00e9 dovrebbe fare tutto questo trambusto? Tu la vuoi <em>grabit\u00eb <\/em>perch\u00e9 la ami e la vuoi sposare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Passaggi come quello appena citato generano un senso di straniamento nel lettore. Da una parte siamo portati a scandalizzarci, perch\u00e9 riteniamo impossibile che accadano ancora cose del genere nel Ventunesimo secolo; dall\u2019altra, il tono della scrittura \u00e8 talmente naturale e leggero che la violenza di alcune scene viene immediatamente disinnescata, e ci si ritrova addirittura a sorridere.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il<\/em> <em>mare \u00e8 rotondo<\/em> non \u00e8 una storia d\u2019amore, n\u00e9 un racconto sulla migrazione. Nonostante le prime pagine siano ricche di eventi bizzarri, si intuisce quasi subito che la trama \u00e8 solo una tela bianca su cui Malaj dipinge personalit\u00e0 originali, come Gjok\u00eb e Sulejman, i migliori amici di Ujkan. I due sono completamente diversi: Gjok\u00eb \u00e8 serio, responsabile e veste sempre in giacca e cravatta (tranne quando si fa di cocaina, in quelle situazioni diventa \u00abuna vera testa di cazzo\u00bb), mentre Sulejman \u00e8 uno scrittore sconclusionato, sempre in cerca di un modo per fare soldi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una delle ultime iniziative di Sulejman, in cui coinvolge Ujkan, \u00e8 la compravendita di ferro vecchio. Nel 2008 l\u2019Albania sta infatti attraversando una fase di grande sviluppo edilizio, con un conseguente aumento della richiesta di ferro. Cos\u00ec Sulejman e Ujkan decidono di entrare in questo business, utilizzando per il trasporto un vecchio camion appartenente all\u2019era sovietica. Da queste premesse nasce uno dei capitoli pi\u00f9 esilaranti del romanzo, ovvero \u201cLiberalismo\u201d, in cui i due amici entrano in conflitto con alcuni <em>gabel <\/em>(termine dispregiativo per \u201czingaro\u201d), per aver violato quelle che secondo loro sono le regole del libero mercato (\u00abPer farla breve: primo, voi avete intrapreso un\u2019attivit\u00e0 [\u2026] che \u00e8 di mia competenza, e l\u2019avete fatto senza una licenza. Secondo: avete infranto le regole sui prezzi. C\u2019\u00e8 un limite \u2013 otto lek al chilo \u2013 che non si pu\u00f2 superare, poich\u00e9 altrimenti nessuno ci guadagna pi\u00f9 niente\u00bb).<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra figura ben costruita \u00e8 quella di Irena, una ragazza affascinante e sfuggente, in apparenza molto decisa, ma in realt\u00e0 intrappolata in una strana \u00abinfelicit\u00e0 senza dolore\u00bb. Malaj la descrive utilizzando uno sguardo che la accarezza solo esternamente, senza indagare quasi mai i suoi pensieri. Fa eccezione il capitolo \u201cRrushja ime\u201d, in cui per un istante l\u2019autore ci lascia entrare nella testa di Irena, mostrandoci il suo animo sensibile. In queste pagine, lo stile e il tono della scrittura cambiano completamente, la narrazione si fa pi\u00f9 dolce e malinconica.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre ai personaggi, \u00e8 l\u2019atmosfera generale a dare corpo al libro. Malaj ci racconta senza filtri e senza finti moralismi un\u2019Albania vicina nel tempo, ma che sembra lontanissima e arretrata; un Paese in cui i valori della tradizione si scontrano e si mescolano con quelli della modernit\u00e0. Ci sono padri che minacciano le proprie figlie, parenti che sparano in aria col kalashnikov durante i matrimoni, venditori ambulanti che accettano caramelle invece che denaro, ragazzi che sognano di andare in Italia come se questo garantisse loro una vita migliore. Tutto \u00e8 raccontato con uno stile sincero e privo di artifici, che non ricerca il pathos, ma che piuttosto trasforma le tragedie quotidiane in comicit\u00e0 pura. I fatti vengono narrati in maniera cruda e semplice, senza cercare di abbellirli o di ricavarne un significato profondo. Ed \u00e8 proprio questa attitudine che stupisce e conquista.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019abilit\u00e0 dello scrittore sta anche nel dare vita alle ambientazioni senza bisogno di descrizioni articolate. I passaggi dove questa tecnica riesce meglio sono quelli in cui le azioni dei personaggi, anche le pi\u00f9 semplici, sono al centro della scena. Il viaggio in macchina di Ujkan e Irena, per esempio, \u00e8 un insieme di piccoli gesti apparentemente insignificanti, che per\u00f2 rendono bene l\u2019idea del tempo e dello spazio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">\u00abFinito di mangiare si sdraiarono vicino alla battigia, le onde ogni tanto si allungavano a lambire i loro piedi. [\u2026] Alle due fecero un altro bagno. Con un paio di bracciate Irena raggiunse la barca che aveva preso il largo e disse qualcosa al pescatore, che tese la mano e la iss\u00f2 a bordo; il suo corpo si stagli\u00f2 per un attimo nell\u2019azzurro del cielo per poi scomparire. Ripet\u00e9 il tuffo un paio di volte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Come ha dichiarato l\u2019autore in alcune occasioni, <em>Il mare \u00e8 rotondo<\/em> \u00e8 figlio di diversi stimoli, ma \u00e8 facile ritrovare nel romanzo le storie gi\u00e0 raccontate in <em>Dal tuo terrazzo si vede casa mia<\/em>, che era valso a Elvis Malaj la candidatura al Premio Strega nel 2018. All\u2019interno di questa raccolta di racconti, ritroviamo molti elementi che sono poi confluiti nel romanzo. Il personaggio di Irena, per esempio, era gi\u00e0 presente nel racconto \u201cMrika\u201d, che \u00e8 diventato poi il nucleo del capitolo \u201cMe lo fai un sorriso\u201d. Lo stesso discorso vale per \u201cL\u2019uomo con la cravatta a fiori\u201d, che rielabora l\u2019omonimo racconto inserito nel primo lavoro di Malaj.<\/p>\n\n\n\n<p>Se vi sforzerete di trovare un senso, un significato profondo alle vicende narrate in questo libro, probabilmente vi ritroverete miseramente sconfitti, a lettura terminata. Non per questo per\u00f2 vi sentirete delusi. Dalla penna originale di Elvis Malaj viene infatti fuori un romanzo breve da leggere tutto d\u2019un fiato, senza farsi troppe domande, in cui la vita di un gruppo di \u00abidioti qualunque\u00bb diventa letteratura.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abDalla penna originale di Elvis Malaj viene fuori un romanzo breve da leggere tutto d\u2019un fiato, senza farsi troppe domande, in cui la vita di un gruppo di &#8220;idioti qualunque&#8221; diventa letteratura\u00bb.<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":3471,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,26],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/20\/il-mare-e-rotondo-non-il-solito-romanzo-balcanico\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Il mare \u00e8 rotondo: non il solito romanzo balcanico - MARVIN\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00abDalla penna originale di Elvis Malaj viene fuori un romanzo breve da leggere tutto d\u2019un fiato, senza farsi troppe domande, in cui la vita di un gruppo di &quot;idioti qualunque&quot; 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