{"id":3441,"date":"2020-09-11T08:43:47","date_gmt":"2020-09-11T08:43:47","guid":{"rendered":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?p=3441"},"modified":"2023-12-07T14:02:06","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:06","slug":"la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/","title":{"rendered":"La primavera che ha cambiato il mondo"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00abL\u2019unico modo per uscire da qualcosa \u00e8 attraversarlo\u00bb. \u00c8 cos\u00ec che dobbiamo immaginare l\u2019ultima opera di Zadie Smith, <em>Questa strana e incontenibile stagione<\/em>: un lucido attraversamento di una stanza densa di fragilit\u00e0, prese di coscienza, riflessioni e indizi. Il nome originale del volume, infatti, \u00e8 proprio <em>Intimations<\/em>, \u201cindizi, suggestioni\u201d che talvolta scivolano via talvolta si incastrano tra le pagine, continui rimandi a qualcosa di altro, che ha un legame con la realt\u00e0 ma risiede altrove.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Questa strana e incontenibile stagione<\/em>, una raccolta di \u00absaggi personali: piccoli per definizione, brevi per necessit\u00e0\u00bb, pubblicata in Italia a fine luglio per SUR, prende avvio tra marzo e maggio, met\u00e0 a New York, dove l\u2019autrice insegna scrittura creativa, met\u00e0 in Inghilterra, dove \u00e8 nata. La lettura del libro genera un\u2019atmosfera simile all\u2019intimit\u00e0 che suscita un diario, una sorta di flusso di coscienza che mescola aneddoti personali, ricordi, ispirazioni letterarie e idee politiche, senza cedere mai il passo a soluzioni consolatorie. Smith instaura un dialogo onesto con se stessa, lei con il proprio <em>io<\/em> e di conseguenza il lettore con la parte pi\u00f9 abissale di s\u00e9, innescando un doppio livello di interpretazione, individuale e universale, contemporaneo e assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contesto dell\u2019opera \u00e8 la pandemia e le prime fasi del suo diffondersi, soprattutto negli Stati Uniti; eppure, proprio come in un diario segreto, Smith non manifesta la necessit\u00e0 di definire i contorni cronologici di ci\u00f2 che accade, di esplicitare in modo univoco il nome della malattia o del presidente americano; tutto ci\u00f2 che dobbiamo sapere \u00e8 che ci troviamo nel mezzo di un \u00abcasino globale\u00bb, di una \u00abstrana e incontenibile stagione di morte\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">\u00abAvevamo i morti. Avevamo i feriti e avevamo le vittime. [\u2026] Avevamo diseguaglianze nelle condizioni sanitarie. Negli Stati Uniti, per\u00f2, tutto questo implicava qualche forma di colpevolezza da parte dei morti. Al posto sbagliato, nel momento sbagliato. La pelle del colore sbagliato. Il quartiere sbagliato, la citt\u00e0 sbagliata. La posizione delle mani quando gli era stato chiesto di scendere dal veicolo. [\u2026] Quello che ci mancava completamente, per\u00f2, era il concetto della morte in s\u00e9, della morte in assoluto. La morte che arriva per tutti, a prescindere dalla posizione sociale\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Come si evince da questo passaggio, <em>Questa strana e incontenibile stagione<\/em> non \u00e8 un libro sulla pandemia, ma un\u2019opera che della pandemia fa il suo punto di vista, la lente attraverso cui osservare la realt\u00e0. Qui il centro nevralgico \u00e8 il privilegio \u2013 di classe, etnico, di genere \u2013 nel riconoscimento stesso della sua esistenza: il privilegio \u00e8 nel mondo, ci riguarda tutti, e inevitabilmente dobbiamo imparare a farci i conti. \u00c8 l\u2019autrice stessa, in primis, a superare il velo opaco dell\u2019ipocrisia raccontando il suo scontro quotidiano con il privilegio, il sentimento di disagio che ne scaturisce e, al tempo stesso, la trappola mentale che sembra vincolare lei, e noi attraverso le sue parole, a cedervi senza opporre resistenza. Senza avanzare accuse o recriminazioni, la scrittrice riconosce con lucidit\u00e0 i vantaggi della propria posizione, mette in luce quei privilegi dilaganti e istituzionalizzati che si abbattono in modi diversi su chiunque non sia considerato capitale per la societ\u00e0 o a cui si impedisca deliberatamente di diventarlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il fatto che Zadie Smith, tramite i suoi racconti autobiografici,<strong>&nbsp;<\/strong>ponga sotto giudizio per prima se stessa e poi, in un secondo momento, ampli lo sguardo verso gli altri, suscita, perci\u00f2,&nbsp;due livelli di scomodit\u00e0 nel lettore: il primo, in cui chi legge prova imbarazzo per le esperienze narrate \u2013 come quando la stravagante vicina di casa le si avvicina affermando con convinzione che supereranno il momento difficile, la pandemia globale, aiutandosi a vicenda, come una vera comunit\u00e0, e Smith annuisce sommessamente senza riuscire a confermare n\u00e9 smentire quella tesi perch\u00e9 conscia di essere in partenza per andare a trascorrere il periodo di quarantena in un comodo cottage di campagna britannico \u2013 e un secondo, in cui&nbsp;l\u2019onest\u00e0&nbsp;dell\u2019autrice impatta sulla coscienza del lettore, costretto ad ammettere che, avendo gli stessi mezzi, avrebbe agito in egual modo.<\/p>\n\n\n\n<p>La raccolta di Zadie Smith rivela, dunque, l\u2019esigenza di comprendere la sistematicit\u00e0 del privilegio che ci circonda, di assumere consapevolezza della poca capacit\u00e0 che abbiamo di contrastarlo quando spetta a noi subirlo, e ancor meno quando siamo noi a detenerlo: \u00abil privilegio e la sofferenza hanno molto in comune. Entrambi si manifestano sotto forma di bolle: circondano completamente le persone e ne distolgono lo sguardo. Ma la bolla del privilegio \u00e8 possibile penetrarla e perfino farla scoppiare: mentre la bolla della sofferenza \u00e8 impermeabile\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Inaspettatamente, per il lettore si apre, in netto contrasto con la disillusione manifestata dall\u2019autrice che dichiara di aver smesso di credere ad un risveglio di coscienza collettivo, la possibilit\u00e0 di apportare un cambiamento nel mondo, per il quale l\u2019impegno di una sola comunit\u00e0, come auspicato dall\u2019anziana vicina, non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente. \u00c8 tempo di una rivoluzione globale, un moto di protesta, consapevole che il virus della disuguaglianza possiede una matrice essenzialmente economica che infetta non solo gli individui, ma intere strutture di potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mezzo pi\u00f9 radicale, e a tratti poetico, che Smith utilizza per rendere ancora pi\u00f9 marcata la spaccatura della societ\u00e0 in diverse categorie umane contrassegnate da diversi gradi di dignit\u00e0 e diritto, consiste nel raccontare la pandemia attraverso gli occhi dei \u201cpazzi\u201d:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">\u00abQuando il mondo stesso diventa irriconoscibile, sembra essere \u201cimpazzito\u201d, mi ritrovo a chiedermi che effetto deve fare su chi non ha mai vissuto un rapporto facile tra i fenomeni del mondo e la propria mente. Su chi ha sempre percepito una dissonanza nelle spiegazioni. Gli schizofrenici. I dissociati. Sembra che il mondo finalmente, effettivamente, gli sia \u201cvenuto incontro\u201d? Che quelle che finora gli erano state spiegate solo come patologie e paranoie personali siano diventate generali? Come dev\u2019essere aver sempre visto mentalmente l\u2019apocalisse nelle strade di New York, e un bel giorno uscire per quelle strade e trovarle \u2013 esattamente come nel proprio girone dell\u2019inferno \u2013 desolate, vuote e silenziose? [\u2026] Come dev\u2019essere avere una mente in fiamme, in questo momento? Ti senti ancora pi\u00f9 distante dal mondo? O il mondo, in queste nuove condizioni estreme, ti \u00e8 finalmente venuto incontro?\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La delicatezza con cui Smith affronta un tema cos\u00ec ostico \u00e8 magistrale. La follia, infatti, \u00e8 da sempre materia letteraria affascinante per gli scrittori di ogni tempo; e, proprio per la sua capacit\u00e0 attrattiva, rischia, a contatto con il foglio, di diventare macchiettistica, grottesca o del tutto estranea e incomprensibile. Qui, invece, l\u2019autrice dimostra sincera curiosit\u00e0 per una condizione esistenziale che non conosce, di cui tratteggia i contorni con profonda empatia, non sostituendosi al soggetto in esame ma accogliendone piuttosto l\u2019alterit\u00e0. L\u2019atto di attenzione verso ci\u00f2 che non \u00e8 familiare rivela in un attimo, per sottrazione, tutto quello che <em>prima<\/em> noi, classi privilegiate, avevamo e la cui mancanza abbiamo esperito solo <em>adesso<\/em> in una fase fuori dall\u2019ordinario, a confronto con chi invece non ha notato differenze tra un <em>prima<\/em> e un <em>dopo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Fin dalle prime pagine della raccolta, inoltre, Zadie Smith riflette sul concetto di tempo e di sfera femminile, rivelando come le aspettative della societ\u00e0 annodino lo scorrere degli anni e il corpo della donna in modo tanto stretto da soffocare qualsiasi tentativo di rivendicazione della libert\u00e0 di scelta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">\u00abOgnuno di noi \u00e8 ingabbiato dalla sua natura, dai suoi istinti e dalle circostanze. Da ragazza la circostanza che mi ingabbiava era il sesso a cui appartenevo. [\u2026] ero legata alla mia natura, al mio corpo di animale [\u2026] in maniera molto pi\u00f9 profonda rispetto, per esempio, ai miei fratelli. Io avevo dei \u201ccicli\u201d. Loro no. Io dovevo fare attenzione a certi \u201corologi\u201d. Loro no. Per me c\u2019erano tutta una serie di parole speciali che si stagliavano all\u2019orizzonte, etichette con cui contraddistinguere le possibili future fasi della mia esistenza. Sarei potuta diventare una zitella. Una carampana. Sarei potuta diventare una panterona, una MILF o una \u201csenza figli\u201d. I miei fratelli, a prescindere da ci\u00f2 che poteva succedergli, sarebbero rimasti uomini. [\u2026] Un uomo era un uomo. Piegava la natura alla sua volont\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Non c\u2019\u00e8 una terza via possibile: o ti inserisci nel solco gi\u00e0 tracciato per te, non di certo dalla natura ma dal peso che la societ\u00e0 le attribuisce nel determinare cosa \u00e8 giusto fare e in quale momento, oppure finirai incasellata in una definizione che pretender\u00e0 di dirti cosa (non) sei. Ancora una volta Smith costella la pagina di input e suggerimenti che spalancano finestre di pensiero.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Questa strana e incontenibile stagione<\/em> \u00e8 un libro fertile che ha il pregio della sintesi, una brevit\u00e0 proficua che ricama solo le parole essenziali per rivestire i concetti. La stessa Smith nel libro approfondisce l\u2019idea di scrittura, superando l\u2019equivoco secondo cui scrivere sarebbe un fatto esclusivamente creativo: al contrario, la scrittura altro non \u00e8 che l\u2019esercizio di un controllo, la capacit\u00e0 di opporre resistenza al caos, alla mancanza di senso, all\u2019inevitabile che accade nel reale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">\u00abLa scrittura \u00e8 tutta resistenza. [\u2026] Erano tulipani. Avrei voluto che fossero peonie. Nella mia storia sono, continuano a essere, erano e saranno per sempre peonie: perch\u00e9, quando scrivo, il tempo e lo spazio stessi si piegano alla mia volont\u00e0\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>La primavera \u00e8 diventata quasi autunno e il vento di un\u2019altra stagione, ancora incontenibile, porta con s\u00e9 residui di paura, smarrimento e incertezza. Ma, per natura, ogni catastrofe \u00e8 il preludio di una rinascita che si rende vera solo all\u2019alba di \u00abun nuovo modo di pensare\u00bb.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa raccolta di Zadie Smith rivela l\u2019esigenza di comprendere il privilegio che ci circonda, di assumere consapevolezza della poca capacit\u00e0 di contrastarlo quando spetta a noi subirlo, e ancor meno quando siamo noi a detenerlo\u00bb.<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":16,"featured_media":3442,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,26],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"La primavera che ha cambiato il mondo - MARVIN\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00abLa raccolta di Zadie Smith rivela l\u2019esigenza di comprendere il privilegio che ci circonda, di assumere consapevolezza della poca capacit\u00e0 di contrastarlo quando spetta a noi subirlo, e ancor meno quando siamo noi a detenerlo\u00bb.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"MARVIN\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-09-11T08:43:47+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-12-07T14:02:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/copertina_azadrticoli.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1266\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"720\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Giulia Berillo\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\",\"name\":\"MARVIN\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/copertina_azadrticoli.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/copertina_azadrticoli.jpg\",\"width\":1266,\"height\":720,\"caption\":\"zadie smith copertina\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#webpage\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/\",\"name\":\"La primavera che ha cambiato il mondo - MARVIN\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2020-09-11T08:43:47+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-07T14:02:06+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/cd8e1b275dd3723c436309eb9c78dc09\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"La primavera che ha cambiato il mondo\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/cd8e1b275dd3723c436309eb9c78dc09\",\"name\":\"Giulia Berillo\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/2.gravatar.com\/avatar\/e66ce10ebb7ef97f3bb6a667ffa27033?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"http:\/\/2.gravatar.com\/avatar\/e66ce10ebb7ef97f3bb6a667ffa27033?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Giulia Berillo\"},\"description\":\"Citt\\u00e0 eterna, 1991. La formazione classica mi ha donato una sorta di feticismo per le parole: me ne innamoro, dichiaro loro guerra, ne percepisco ribellione e potenza. Non credo nel concetto di identit\\u00e0, o almeno questo \\u00e8 quello che dicono le Altre dentro di me. Tutto ci\\u00f2 che orbita attorno alla comunicazione cattura il mio interesse, ma l\\u2019unica Dea che venero \\u00e8 la poesia. Di notte non cercarmi, capita che mi perda tra le increspature del cielo.\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/giulia-berillo\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"La primavera che ha cambiato il mondo - MARVIN","og_description":"\u00abLa raccolta di Zadie Smith rivela l\u2019esigenza di comprendere il privilegio che ci circonda, di assumere consapevolezza della poca capacit\u00e0 di contrastarlo quando spetta a noi subirlo, e ancor meno quando siamo noi a detenerlo\u00bb.","og_url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/","og_site_name":"MARVIN","article_published_time":"2020-09-11T08:43:47+00:00","article_modified_time":"2023-12-07T14:02:06+00:00","og_image":[{"width":1266,"height":720,"url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/copertina_azadrticoli.jpg","path":"\/home\/umuyyso2\/domains\/backup.marvinrivista.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/copertina_azadrticoli.jpg","size":"full","id":3442,"alt":"zadie smith copertina","pixels":911520,"type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Giulia Berillo","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/","name":"MARVIN","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/copertina_azadrticoli.jpg","contentUrl":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/copertina_azadrticoli.jpg","width":1266,"height":720,"caption":"zadie smith copertina"},{"@type":"WebPage","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#webpage","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/","name":"La primavera che ha cambiato il mondo - MARVIN","isPartOf":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#primaryimage"},"datePublished":"2020-09-11T08:43:47+00:00","dateModified":"2023-12-07T14:02:06+00:00","author":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/cd8e1b275dd3723c436309eb9c78dc09"},"breadcrumb":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/09\/11\/la-primavera-che-ha-cambiato-il-mondo-questa-strana-e-incontenibile-stagione-di-zadie-smith\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"La primavera che ha cambiato il mondo"}]},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/cd8e1b275dd3723c436309eb9c78dc09","name":"Giulia Berillo","image":{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/2.gravatar.com\/avatar\/e66ce10ebb7ef97f3bb6a667ffa27033?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"http:\/\/2.gravatar.com\/avatar\/e66ce10ebb7ef97f3bb6a667ffa27033?s=96&d=mm&r=g","caption":"Giulia Berillo"},"description":"Citt\u00e0 eterna, 1991. La formazione classica mi ha donato una sorta di feticismo per le parole: me ne innamoro, dichiaro loro guerra, ne percepisco ribellione e potenza. Non credo nel concetto di identit\u00e0, o almeno questo \u00e8 quello che dicono le Altre dentro di me. Tutto ci\u00f2 che orbita attorno alla comunicazione cattura il mio interesse, ma l\u2019unica Dea che venero \u00e8 la poesia. Di notte non cercarmi, capita che mi perda tra le increspature del cielo.","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/giulia-berillo\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3441"}],"collection":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/16"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3441"}],"version-history":[{"count":9,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3441\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4857,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3441\/revisions\/4857"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3442"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}