{"id":3196,"date":"2020-06-25T19:59:01","date_gmt":"2020-06-25T19:59:01","guid":{"rendered":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?p=3196"},"modified":"2023-12-07T14:02:07","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:07","slug":"cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/","title":{"rendered":"Cercare le parole per appartenere al mondo: Breve storia del mio silenzio"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"indented\">\u00abSe proprio devo trovare una ragione per cui amo i segni delle scritture, tutti indistintamente, questa ragione io la trovo in quel tamburo che provocava il galoppo del cuore e ci avvertiva che non eravamo soli sulla faccia della terra\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il bussare su uno strato sottile di mattoni ad annunciare la nascita del protagonista e narratore di questo libro: dall\u2019altra parte, uno zio impaziente che aspetta quel segnale per calare la pasta e festeggiare l\u2019arrivo del nipote. La storia, grandemente autobiografica, narrata da Giuseppe Lupo e candidata quest\u2019anno allo Strega, inizia, per\u00f2, con l\u2019annuncio di un\u2019altra nascita e la comparsa di un silenzio. Ad Atella, nella Lucania degli anni sessanta, Giuseppe ha solo tre anni quando la madre, dall\u2019alto del lampadario che sta lucidando, gli dice che presto avr\u00e0 una sorellina. All\u2019improvviso, il protagonista capisce che dovr\u00e0 condividere con lei quel mondo sull\u2019Appennino, i suoi genitori e il loro alfabeto, ogni cosa che fino a quel giorno ha conosciuto e che non sar\u00e0 pi\u00f9 di sua propriet\u00e0 in modo esclusivo. Per mesi un mutismo, come ruggine nella gola, gli impedisce di parlare: forse un cambio d\u2019aria, qualche antica magia di montagna o magari l\u2019acqua riuscir\u00e0 a pulire la ferita e darle modo di rimarginarsi. Col tempo il bambino ritrova le parole e la forza necessaria a pronunciarle, ma il fantasma del silenzio lo accompagner\u00e0 per molto tempo, sotto diverse forme, seguendolo anche in quel viaggio verso l\u2019America che fu la migrazione in Lombardia.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza casa sua \u00e8 un crocevia di incontri letterari, di riunioni fra intellettuali e artisti del circolo La Torre che sognano di edificare un ponte che colleghi la Basilicata a un tipo di modernit\u00e0 a cui le regioni dell\u2019Alta Italia hanno gi\u00e0 aderito. Da piccolo, Giuseppe scopre che le idee hanno gli occhiali e fumano le sigarette, che l\u2019utopia indossa l\u2019impermeabile e che Milano, la citt\u00e0 dell\u2019editoria, \u00e8 fatta di un illuminismo liquido che pu\u00f2 curare il suo silenzio. O almeno questa \u00e8 la verit\u00e0 a cui i suoi genitori, entrambi insegnanti, credono cos\u00ec tenacemente e che tramandano al figlio recitandola come un\u2019antica litania. Ad Atella, Giuseppe si nutre del genio e dei cambiamenti che caratterizzano il secondo dopoguerra. In casa giungono i promotori dell\u2019Einaudi con i cataloghi e i famosi libri bianchi, ma anche Leonardo Sinisgalli con le sue muse; e poi la legge sul divorzio e la scoperta dei Gulag. Tutta la Storia gli sembra racchiusa l\u00ec, tra l\u2019Appennino e il bugigattolo del padre dove sono custoditi i libri torinesi e la macchina da scrivere. Pur avendo ricominciato a parlare, il protagonista ancora non ha scoperto il piacere della lettura, esclusa quella scolastica. Poi un giorno, il 23 novembre del 1980, la Lucania trema e Giuseppe, stimolato dalle parole del padre \u2013 \u00abOra che siamo salvi, si pu\u00f2 raccontare\u00bb \u2013 e dal conforto di essere sopravvissuto, impara a memoria <em>Cristo si \u00e8 fermato ad Eboli<\/em>. Dopo quel devastante terremoto le parole diventano mattoni da cui ricominciare.<\/p>\n\n\n\n<p>Da anni, intanto, Milano lo chiama, lo attira a s\u00e9, complice la speranza paterna che il figlio studi alla Cattolica come avrebbe voluto fare lui e che diventi scrittore, per narrare il Novecento. Nello scegliere l\u2019universit\u00e0 a cui iscriversi, il protagonista inciampa sempre, forse nel calcolo matematico dei chilometri che separano quel determinato posto da Milano, la citt\u00e0 che un giorno, da piccolo, ha visto e che da quel momento non smette di offrirsi ai suoi occhi. Negli anni del boom, la Lombardia \u00e8 meta ambita per molti meridionali: ma la scelta del protagonista non ha niente a che vedere con il lavoro d\u2019operaio in una grande azienda automobilistica o col sogno di mettere da parte un po\u2019 di grana. Sono la letteratura, il mondo editoriale e il mestiere di scrittore a muovere i passi di Giuseppe verso il capoluogo nordico. Ma il mostro del silenzio \u2013 che il protagonista chiama Quasimodo e che ha, stavolta, una forma del tutto diversa \u2013 viene con lui anche a Milano, insieme alle camicie e alla penna del padre.<\/p>\n\n\n\n<p>La ruggine, in quegli anni, si impossessa delle sue dita e dalla macchina da scrivere non esce nulla per moltissimo tempo. Per le strade di Lambrate, il protagonista cerca i suoi personaggi, ma cerca anche frammenti di casa e di quell\u2019Appennino da cui sente di essersi fatalmente allontanato: \u00abL\u2019Appennino non c\u2019era pi\u00f9, a proteggermi le spalle come un padre\u00bb. Sono anni inquieti, quelli milanesi: alla paura di fallire e alla certezza che il trasferimento, da solo, non abbia provocato una vera evoluzione, si unisce l\u2019affannosa ricerca di un mentore \u2013 o un padrino, come gli suggerisce Cesare De Michelis. E c\u2019\u00e8 anche una domanda che segue il protagonista come un\u2019ombra: se alla fine non fossi uno scrittore, se non fossi davvero bravo a scrivere, cos\u2019altro potrei fare? Chi altri potrei essere? \u00ab[\u2026] Sapevo che avrei stentato a trovare il mio posto fino al giorno in cui non avessi avuto un libro tutto mio tra le mani: il mio libro, quello che cercavo di scrivere da quando ero nato e per il quale avevo abbandonato il mio Appennino\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Breve storia del mio silenzio<\/em> ha un lessico poetico e intimo, fatto di odori, di suoni. Un tipo di scrittura che ricorda i grandi romanzi italiani degli anni sessanta, quelli nei quali il mondo piccolo si faceva protagonista di eventi maestosi. Pur non conoscendolo di persona, credo che Giuseppe Lupo sia una di quelle persone che alle feste se ne sta in disparte, che sorride con gentilezza, ma altrettanto facilmente sa farsi malinconico. La sua \u00e8 una storia tenera che, nel raccontare la formazione intellettuale di un ragazzo del Sud, svela invece la chiave di volta dell\u2019Italia del secondo dopoguerra: le migrazioni meridionali, le tendopoli dei terremotati in Basilicata, la Milano da bere e il Salone di Torino. Il protagonista si trova, inconsapevolmente, nell\u2019ombelico di un mondo che il pi\u00f9 delle volte gli risulta estraneo, da cui spesso \u00e8 respinto: si sente ai margini e non sa che, anche al margine, la vita si srotola e \u00abtrova i modi pi\u00f9 insoliti per rivelarsi\u00bb. Infine c\u2019\u00e8 l\u2019acqua, che porta via lo sporco, cicatrizza le ferite e riesce, alla fine, a diventare fiume e sfociare in un luogo diverso, che non ha a che fare con la geometrica Milano, ma con una meta pi\u00f9 ancestrale e, forse, inevitabile. Dopo diversi rifiuti da parte delle case editrici \u00e8 la Marsilio \u2013 padovana di nascita e veneziana di residenza \u2013 a farsi rifugio e trampolino di lancio per il protagonista. Profeticamente, l&#8217;acqua infine guarisce il male del silenzio, una presenza sovrastante che attanaglia e mortifica. E come le case che in Lucania, dopo il terremoto, per troppo tempo non furono ricostruite, cos\u00ec il protagonista, fin dall&#8217;infanzia, si sente incompleto e mancante di un pezzo che solo il primo libro pubblicato sapr\u00e0 restituirgli.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abBreve storia del mio silenzio ha un lessico poetico e intimo, fatto di odori, di suoni. Un tipo di scrittura che ricorda i grandi romanzi italiani degli anni sessanta, quelli nei quali il mondo piccolo si faceva protagonista di eventi maestosi\u00bb. <!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":20,"featured_media":3197,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,26],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Cercare le parole per appartenere al mondo: Breve storia del mio silenzio - MARVIN\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00abBreve storia del mio silenzio ha un lessico poetico e intimo, fatto di odori, di suoni. Un tipo di scrittura che ricorda i grandi romanzi italiani degli anni sessanta, quelli nei quali il mondo piccolo si faceva protagonista di eventi maestosi\u00bb.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"MARVIN\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-06-25T19:59:01+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2023-12-07T14:02:07+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/copertina_articoli_marsiliostrega.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1266\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"720\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Giulia Mariottini\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\",\"name\":\"MARVIN\",\"description\":\"\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#primaryimage\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/copertina_articoli_marsiliostrega.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/copertina_articoli_marsiliostrega.jpg\",\"width\":1266,\"height\":720},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#webpage\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/\",\"name\":\"Cercare le parole per appartenere al mondo: Breve storia del mio silenzio - MARVIN\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#primaryimage\"},\"datePublished\":\"2020-06-25T19:59:01+00:00\",\"dateModified\":\"2023-12-07T14:02:07+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/b93fa77d8d1fef63edb8f4cefccee115\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Cercare le parole per appartenere al mondo: Breve storia del mio silenzio\"}]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/b93fa77d8d1fef63edb8f4cefccee115\",\"name\":\"Giulia Mariottini\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"@id\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"url\":\"http:\/\/1.gravatar.com\/avatar\/d0b75a8979a4559df721c2aca55243f3?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"http:\/\/1.gravatar.com\/avatar\/d0b75a8979a4559df721c2aca55243f3?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Giulia Mariottini\"},\"description\":\"Nasce a Roma nel giugno del 1993. \\u00c8 laureata in Editoria, parla molto, si entusiasma facilmente e ha due dipendenze che nuocciono al suo portafoglio e al girovita: i libri e i biscotti. Una volta a settimana prende dalla libreria \\u2013 ordinata per casa editrice \\u2013 Cent\\u2019anni di solitudine e rilegge l\\u2019ultima pagina: il finale pi\\u00f9 emozionante e meglio scritto nella storia della letteratura, di questo ne \\u00e8 pi\\u00f9 che certa.\",\"url\":\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/giulia-mariottini\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Cercare le parole per appartenere al mondo: Breve storia del mio silenzio - MARVIN","og_description":"\u00abBreve storia del mio silenzio ha un lessico poetico e intimo, fatto di odori, di suoni. Un tipo di scrittura che ricorda i grandi romanzi italiani degli anni sessanta, quelli nei quali il mondo piccolo si faceva protagonista di eventi maestosi\u00bb.","og_url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/","og_site_name":"MARVIN","article_published_time":"2020-06-25T19:59:01+00:00","article_modified_time":"2023-12-07T14:02:07+00:00","og_image":[{"width":1266,"height":720,"url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/copertina_articoli_marsiliostrega.jpg","path":"\/home\/umuyyso2\/domains\/backup.marvinrivista.it\/public_html\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/copertina_articoli_marsiliostrega.jpg","size":"full","id":3197,"alt":"","pixels":911520,"type":"image\/jpeg"}],"twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Giulia Mariottini","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/","name":"MARVIN","description":"","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#primaryimage","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/copertina_articoli_marsiliostrega.jpg","contentUrl":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/copertina_articoli_marsiliostrega.jpg","width":1266,"height":720},{"@type":"WebPage","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#webpage","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/","name":"Cercare le parole per appartenere al mondo: Breve storia del mio silenzio - MARVIN","isPartOf":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#primaryimage"},"datePublished":"2020-06-25T19:59:01+00:00","dateModified":"2023-12-07T14:02:07+00:00","author":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/b93fa77d8d1fef63edb8f4cefccee115"},"breadcrumb":{"@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/25\/cercare-le-parole-per-appartenere-al-mondo-breve-storia-del-mio-silenzio\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Cercare le parole per appartenere al mondo: Breve storia del mio silenzio"}]},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#\/schema\/person\/b93fa77d8d1fef63edb8f4cefccee115","name":"Giulia Mariottini","image":{"@type":"ImageObject","@id":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/#personlogo","inLanguage":"it-IT","url":"http:\/\/1.gravatar.com\/avatar\/d0b75a8979a4559df721c2aca55243f3?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"http:\/\/1.gravatar.com\/avatar\/d0b75a8979a4559df721c2aca55243f3?s=96&d=mm&r=g","caption":"Giulia Mariottini"},"description":"Nasce a Roma nel giugno del 1993. \u00c8 laureata in Editoria, parla molto, si entusiasma facilmente e ha due dipendenze che nuocciono al suo portafoglio e al girovita: i libri e i biscotti. Una volta a settimana prende dalla libreria \u2013 ordinata per casa editrice \u2013 Cent\u2019anni di solitudine e rilegge l\u2019ultima pagina: il finale pi\u00f9 emozionante e meglio scritto nella storia della letteratura, di questo ne \u00e8 pi\u00f9 che certa.","url":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/author\/giulia-mariottini\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3196"}],"collection":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/20"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3196"}],"version-history":[{"count":6,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3196\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4889,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3196\/revisions\/4889"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3197"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3196"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3196"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3196"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}