{"id":3126,"date":"2020-06-13T07:32:48","date_gmt":"2020-06-13T07:32:48","guid":{"rendered":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?p=3126"},"modified":"2023-12-07T14:02:08","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:08","slug":"normal-people-soltanto-una-storia-damore","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/06\/13\/normal-people-soltanto-una-storia-damore\/","title":{"rendered":"Normal People: \u201csoltanto\u201d una storia d\u2019amore"},"content":{"rendered":"\n<p>\u00ab[\u2026] e non aver paura<br>non aver mai paura<br>di essere ridicoli,<br>solo chi non ha scritto mai<br>lettere d&#8217;amore<br>fa veramente ridere.<br>Le lettere d&#8217;amore,<br>le lettere d&#8217;amore,<br>di un amore invisibile;<br>le lettere d&#8217;amore<br>che avevo cominciato<br>magari senza accorgermi;<br>le lettere d&#8217;amore<br>che avevo immaginato,<br>ma mi facevan ridere<br>magari fossi in tempo,<br>se avessi ancora il tempo<br>per potertele scrivere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>(R. Vecchioni, <i>Le lettere d\u2019amore<\/i>)<\/p>\n\n\n\n<p>Questa faccenda che il tempo interiore non coincida con quello della vita ci sta stretta, \u00e8 innegabile: non fa che ricordarci quanto siamo umani. Ancor pi\u00f9 se consideriamo che questa non-coincidenza si verifica soprattutto nel caso di una storia d\u2019amore. Anche l\u00ec dove gli amanti hanno l\u2019impressione di filare all\u2019unisono, il percorso di costruzione di un amore \u00e8 fatto di frane, smottamenti, allontanamenti, incomprensioni, attese e domande, che non fanno che dilatarne il tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando leggo libri o guardo opere cinematografiche che parlano d\u2019amore mi viene spesso in mente Roberto Benigni ne <em>La tigre e la neve<\/em>. Nel ruolo di un insegnante che si rivolge alla sua classe, dice: \u00abPoi non scrivete subito poesie d\u2019amore, eh! Che sono le pi\u00f9 difficili. Aspettate almeno un\u2019ottantina d\u2019anni. Scrivetele su un altro argomento, sul mare, il vento, un termosifone, un tram in ritardo\u00bb. Certo, ci sono scuole di pensiero in disputa a riguardo: \u00e8 vero che parlare d\u2019amore \u00e8 un\u2019occasione artistica dal potenziale notevole, ma \u00e8 innegabile pure che percorrendo questo sentiero si corre un grosso rischio, pi\u00f9 ingombrante di quello che corriamo parlando di un impianto di riscaldamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo sa bene Sally Rooney, autrice irlandese, classe \u201991, \u00abla voce della generazione dei millennials<em>\u00bb<\/em>. Nel 2018 pubblica <em>Normal people<\/em>, un romanzo (primo nella classifica del <em>Sunday Times<\/em>, vincitore del Costa Novel Awards 2018 e nella longlist del Man Booker prize 2018) che racconta la storia d\u2019amore tra Marianne Sheridan (Daisy Edgar-Jones) e Connell Waldron (Paul Mescal). Il libro ha convinto cos\u00ec tanto da portare la BBC Three\/Hulu a trarne una serie omonima, con la regia di Lenny Abrahamson e Hettie Macdonald.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo in presenza di un\u2019opera che ci rende molto semplice delinearne la sinossi: Marianne \u00e8 una ragazza singolare e brillante, solitaria e aristocratica, sola e insicura; Connell \u00e8 un ragazzo popolare e attraente, irrisolto e di umili origini, introverso e intenso; i due si innamorano clandestinamente durante gli anni del liceo, e il racconto della loro relazione irregolare e travagliata prosegue fino agli anni dell\u2019universit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/NORMAL-PEOPLE-Cop-1024x577.jpg\" alt=\"\"\/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/NORMAL-PEOPLE-Cop-1024x577.jpg\" alt=\"\"\/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>Terminata la lettura del libro e la visione della serie, la sensazione avuta \u00e8 stata chiarissima: il numero degli elementi che mi ha convinto \u00e8 pari a quelli che mi hanno deluso. A voi l\u2019ardua sentenza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Normal people<\/em> \u00e8 nient\u2019altro che una storia narrata continuamente in <em>primo piano con zoom<\/em> sulla relazione amorosa tra Marianne e Connell. Lo si capisce sin dalla prima puntata. Non c\u2019\u00e8 spazio per altro: i personaggi raccontati si estendono a malapena ai familiari dei due protagonisti, gli spazi sono quasi sempre quelli che incastonano i momenti in cui il sentimento dei due ragazzi si fa pi\u00f9 saldo o pi\u00f9 tormentoso (la stanza di lei, la stanza di lui, gli armadietti della scuola, la macchina di lui). Questa scelta tematica ha, a mio parere, un potenziale elevatissimo. L\u2019idea di realizzare una sorta di ode a una miniatura fatta di amore e normalit\u00e0 \u00e8 grandiosa, e, se vogliamo, anche innovativa. Mi vengono in mente altre serie tv che parlano di relazioni in primo piano (<em>Easy<\/em>, <em>Girls<\/em>, <em>Modern Love<\/em>), tuttavia le tipologie di relazioni qui affrontate non sono mai davvero in primo piano, le trame sono articolate e fitte, le figure sono tante e soprattutto l\u2019amore raccontato non \u00e8 quasi mai \u201cnormale\u201d, innocente, adolescenziale, canonico.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 per questo che non vedevo l\u2019ora di tuffarmi in <em>Normal People<\/em>. Con mia delusione, tuttavia, sin dalla prima puntata, s\u2019avverte che l\u2019opera non ha armonia. Da cosa \u00e8 dato il respiro corto? La lentezza nel cinema pu\u00f2 funzionare solo se corredata di originalit\u00e0 nella forma (e sottolineo \u201cnella forma\u201d, non \u201cnei contenuti\u201d), e in questo caso, purtroppo, a tratti si sente odore forte di <em>teen drama<\/em>, e gli eventi non incalzano. Manca il brio, manca fortemente. Tanto che se lo spettatore di turno non fosse appassionato di opere a carattere psico-sociale e romantiche, temo non arriverebbe alla seconda puntata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/normal-people-recensione-serie-tv-daisy-edgar-jones-paul-mescal-1-1024x576.jpg\" alt=\"\"\/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/normal-people-recensione-serie-tv-daisy-edgar-jones-paul-mescal-1-1024x576.jpg\" alt=\"\"\/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 dunque qualcosa che rende <em>Normal People<\/em> degna del vostro tempo? S\u00ec, a mio parere c\u2019\u00e8, <em>nonostante i nonostante<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno: l\u2019amore. Il sentimento raccontato \u00e8 incredibilmente struggente. I due ragazzi sono inquadrati nell\u2019incrocio delle loro solitudini aspre e amare: Marianne \u00e8 figlia di una madre emotivamente e fisicamente assente, non ha un amico al di l\u00e0 dei suoi libri, \u00e8 sorella di un fratello ostile e violento ed \u00e8 vittima costante di bullismo; Connell \u00e8 schiavo di un\u2019insicurezza derivante dall\u2019esser cresciuto in un contesto familiare umile (sua madre \u00e8 la domestica di Marianne), non ha amici che gli consentano di crescere e leggersi a fondo, ed \u00e8 limitato dalla vita di provincia. Riesce facile capire come l\u2019incontro tra i due sia esattamente quello di cui entrambi avessero pi\u00f9 bisogno. Il sentimento raccontato cos\u00ec in primo piano porta a un\u2019inevitabile comprensione dei rapporti e della capacit\u00e0 di comunicare e aprirsi reciprocamente dei millennials, che in questa serie vengono mostrati un po\u2019 come coraggiose vittime della generazione dei loro genitori.<\/p>\n\n\n\n<p>Un altro elemento che rende quest\u2019opera degno ritratto del nostro tempo \u00e8 l\u2019elegantissimo racconto della normalit\u00e0. Cantare l\u2019essenziale nell\u2019arte non stona quasi mai, ed \u00e8 cos\u00ec che <em>Normal People<\/em> resta ferma negli occhi dello spettatore per la sua sobriet\u00e0 e intensa finezza, per la disarmante autenticit\u00e0. A tal proposito, ricorrono negli episodi primi piani (in una fotografia pulita e struggente) di dettagli fisici che amplificano il forte sentimento raccontato nella scena in corso (paura, erotismo, amore, dolore) senza l\u2019uso di parole. I dialoghi non sono mai espliciti, in questo viene fuori il cuore irlandese dell\u2019autrice: se avete mai avuto a che fare con gli irlandesi sapete quanto possano essere intensi e autentici, allo stesso tempo introversi e riservati. Un esempio: c\u2019\u00e8 nella sesta puntata un primo piano sulla mano che Marianne si porta alla gola in un momento di estremo disagio (causato dall\u2019imminente rottura con Connell) che quasi urla allo spettatore quanto quello che sta provando le porti letteralmente via il respiro; l\u2019inquadratura dura cinque o sei secondi fatti di silenzio e seguiti da uno stacco di scena. \u00c8 una tecnica narrativa estremamente riuscita, e, come ho detto, la serie \u00e8 costellata di attimi del genere, tanto che quasi ci si abitua al fatto che queste inquadrature suppliscano le parole.<\/p>\n\n\n\n<p>Tre: la normalit\u00e0 del sesso. Penso a <em>Love<\/em> di Gaspar No\u00e9: in questo film il sesso \u00e8 intenso, carnale, quasi pornografico (con termine considerato nella sua accezione pi\u00f9 poetica). Ecco, le scene erotiche in <em>Normal People<\/em> sono l\u2019esatto opposto di quelle di Gaspar No\u00e9. Coerentemente col titolo dell\u2019opera, l\u2019amore fisico tra i due protagonisti viene raccontato con una essenzialit\u00e0 e normalit\u00e0 che paradossalmente lo privano di quasi ogni traccia di erotismo. La prima volta che Marianne si spoglia davanti a Connell \u00e8 goffa, impacciata, quasi distaccata, meccanica. \u00c8 come se ogni volta che viene inquadrato il seno nudo della protagonista (e succede moltissime volte) si riesca a percepire ritmo e colore con cui il suo cuore batte in quel momento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Normal_People_header-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Normal_People_header-1024x683.jpg\" alt=\"\"\/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>Il tipo di sessualit\u00e0 affrontato nell\u2019opera \u00e8, come dicevo prima, quasi sempre lo stesso: quello di due adolescenti che non hanno alcun interesse a sperimentare, ma piuttosto a vivere i loro corpi con fretta di amarsi. E se questo pu\u00f2 essere quello che comunemente succede tra adolescenti, quando la storia si sposta sulla parentesi temporale degli anni universitari, la questione resta invariata. Anzi, \u00e8 doppiamente sottolineata per contrasto dal racconto di sesso masochistico triste e autodenigrante che Marianne vive durante due relazioni con altri uomini: tutto non fa che condurre al lirismo poetico e innocente dell\u2019unione fisica con Connell. \u00c8 indubbio quanto l\u2019ode al romanticismo dell\u2019autrice sia straordinaria.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono sempre stata una fautrice dell\u2019educazione sentimentale costruita attraverso grande schermo o pagine di libri. Il tentativo della Rooney potrebbe essere considerato ardimentoso, ma l\u2019impeto dell\u2019autenticit\u00e0 raccontata mi porta inevitabilmente a consigliarvi di dare un\u2019occasione a questa serie.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il brano che ho citato all\u2019inizio \u00e8 un pezzo che Roberto Vecchioni ha dedicato a Fernando Pessoa, e contiene uno dei versi pi\u00f9 potenti del cantautorato italiano in tema di amore e arte: \u201cQuello che conta \u00e8 scrivere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"indented\">\u00abE scrivere d\u2019amore,<br>e scrivere d\u2019amore<br>anche se si fa ridere.<br>Anche quando la guardi,<br>anche mentre la perdi,<br>quello che conta \u00e8 scrivere\u00bb.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abQuesta faccenda che il tempo interiore non coincida con quello della vita ci sta stretta, \u00e8 innegabile: non fa che ricordarci quanto siamo umani. 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