{"id":3044,"date":"2020-05-31T17:56:16","date_gmt":"2020-05-31T17:56:16","guid":{"rendered":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?p=3044"},"modified":"2023-12-07T14:02:21","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:21","slug":"magia-di-pendleton-ward","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/05\/31\/magia-di-pendleton-ward\/","title":{"rendered":"Da Adventure Time a The Midnight Gospel: la magia di Pendleton Ward"},"content":{"rendered":"\n<p>Per chi ha familiarit\u00e0 con il mondo dell\u2019animazione, il nome Pendleton Ward non risulter\u00e0 assolutamente sconosciuto. Geniale creatore della serie <em>Adventure Time,<\/em> il 20 aprile \u00e8 uscita su Netflix la sua nuova opera <em>The Midnight Gospel<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Una piccola premessa: nelle opere di Ward vediamo confluire generi come la fantascienza, il fantasy, l\u2019horror, il surreale, uniti a quelli della fiaba e del gioco di ruolo (<em>Dungeons and Dragons<\/em> su tutti). Una miscela in cui ogni dose \u00e8 attentamente calibrata, facendo s\u00ec che la serie non diventi mai una semplice accozzaglia di elementi, ma che questi si fondano dando vita a un equilibrio sempre originale.<\/p>\n\n\n\n<p>Mi sembra d\u2019obbligo quindi cominciare a parlare di <em>Adventure Time<\/em>, l\u2019opera pi\u00f9 celebre. Qui Pendleton Ward rende il primo contatto con la serie assolutamente spaesante per chi la guarda. Troviamo un ragazzo della prima adolescenza, Finn, e il suo compagno, Jake, un cane magico capace di parlare e di mutare il proprio corpo a suo piacimento, che nel corso delle puntate si troveranno invischiati nelle avventure pi\u00f9 folli. Facciamo la conoscenza di personaggi dalle sembianze sicuramente bizzarre all\u2019interno di un mondo che sembra non avere nessuna omogeneit\u00e0. Lo spettatore, a una prima visione, si sente ineluttabilmente perso, incapace di trovare punti di riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni uomo, quando incontra qualcosa di nuovo, di diverso, cerca di far lavorare la ragione per cercare di dare un\u2019unit\u00e0 a ci\u00f2 che vede, all\u2019incosciente ricerca di una classificazione. Nella mente di Pendleton Ward, per\u00f2, l\u2019approccio da avere con <em>Adventure Time<\/em>, e <em>The Midnight Gospel<\/em> pi\u00f9 avanti, non deve essere quello dell\u2019uomo razionale, dello <em>scienziato<\/em>, ma forse, pi\u00f9 propriamente, quello del <em>vecchio saggio<\/em>, che si lascia trasportare dagli avvenimenti analizzandoli individualmente nelle loro piccole parti. In <em>Adventure Time<\/em>, andando avanti con gli episodi e le stagioni, un sintomo di unit\u00e0 si va formando e scopriamo di pi\u00f9 sul passato dei personaggi, e quello che solo all\u2019apparenza sembrava un semplice cartone per bambini si rivela una serie molto pi\u00f9 profonda e sotto certi aspetti pi\u00f9 macabra.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/adventure-time-1024x512.jpg\" alt=\"adventure time\"\/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/adventure-time-1024x512.jpg\" alt=\"adventure time\"\/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>La terra di Ooo, l\u2019ambientazione centrale delle avventure di Finn e Jake, ben presto si scopre essere il prodotto di un olocausto nucleare, \u201cLa Guerra dei Funghi\u201d come viene chiamata, che ha spazzato via una grossa porzione del pianeta, facendo ritornare la magia sulla terra, magia che, infatti, sembra pi\u00f9 il frutto di pesanti radiazioni, che spiegherebbero anche l\u2019aspetto grottesco di molti personaggi. I protagonisti suscitano nello spettatore una sensazione di meraviglia mista a disagio latente, perch\u00e9 sembrano non avere coscienza della storia del mondo che li circonda, del suo passato cos\u00ec disastroso. Gli eventi della guerra in apparenza hanno lasciato unicamente evidenti tracce esterne, ma in realt\u00e0 ne hanno seminate di appena percettibili e ben nascoste anche nella psiche dei personaggi.<\/p>\n\n\n\n<p>Lungi dall\u2019essere una <em>wasteland<\/em> pervasa dal cinismo e dalla perdita di fede nell\u2019umanit\u00e0, la terra di Ooo \u00e8 un luogo colorato, esotico e penetrato spesso da un forte tono umoristico. Sotto questa patina cos\u00ec luccicante si nasconde, per\u00f2, un segreto che non pu\u00f2 essere rivelato se non per piccoli frammenti, ma che lo spettatore, conscio del proprio presente, fatto di malattie, guerre e povert\u00e0, non pu\u00f2 fare a meno di subodorare. Se Finn, l\u2019umano, guarda con gli occhi del fanciullo e dell\u2019intrepido avventuriero molte delle situazioni che si trova ad affrontare, noi sappiamo che sotto quei toni magici e fiabeschi si celano le rovine di un altro mondo, le cui vestigia sono spesso misconosciute dai protagonisti della serie.<\/p>\n\n\n\n<p>Molte tematiche si rifanno al genere, a met\u00e0 tra fantascienza e fantasy, della \u201cTerra morente\u201d, che trova il suo massimo esponente in Jack Vance, autore della saga omonima. Le vicende sono ambientate in un futuro lontanissimo, decadente, dai toni spesso medievaleggianti, in cui la scienza \u00e8 divenuta talmente avanzata da diventare, per noi, magia, una magia che, a detta dei personaggi, non ha nulla a che vedere con i fasti del suo passato, un passato per noi futuro, perci\u00f2 sconosciuto. Nei libri di Vance il mondo come lo conosciamo non ha lasciato tracce; la luna non esiste pi\u00f9 e il sole si \u00e8 trasformato in una gigante rossa pronta a spegnersi condannando alla distruzione le ormai poche vite superstiti sulla Terra. Gli uomini e le donne della Terra morente sono coscienti del loro presente, del fatto che questo presente potrebbe scomparire da un momento all\u2019altro, ma incoscienti del proprio passato, essendo nati in un mondo che questo passato sembra averlo completamente soggiogato.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa sensazione strisciante, questa coscienza che si annida sottopelle, \u00e8 la stessa che ritroviamo nella serie di Pendleton Ward ed \u00e8 ci\u00f2 che ingigantisce il senso di meraviglia che la fa da protagonista: si vede <em>Adventure Time<\/em> non solo per le stravaganti avventure dei personaggi, per la direzione artistica immensa ed originale,&nbsp; ma soprattutto per cercare ulteriori risposte agli enigmi del nostro tempo. Le risposte che si manifestano, per\u00f2, hanno spesso unicamente la forma di supposizioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Numerosi personaggi sono re e regine di un dato elemento, che oltre a rappresentare ideali e ossessioni, sono anche il simbolo di un\u2019umanit\u00e0 che un tempo, in virt\u00f9 di un sentimento di superiorit\u00e0 nei confronti della natura, tentava di piegarla al proprio volere, causando cataclismi e altre catastrofi. Pendleton Ward, invece, glorifica questi elementi, rendendoli regnanti (il Re Ghiaccio, il Re del Fuoco), principi e principesse: \u00e8 l\u2019uomo ora che deve sottostare al loro volere. Questa spiegazione presenta un paradosso dal momento che questi regnanti controllano il proprio elemento, ne sono padroni, ma al tempo stesso ci\u00f2 che controllano li ha corrotti. Tale simbologia presenta un dualismo antitetico che si pu\u00f2 spiegare unicamente con il fatto che l\u2019uomo, per controllare la natura, deve lasciarsi corrompere da essa, creando un rapporto simbiotico, alle volte malsano. Da una parte abbiamo quindi la natura personificata, dall\u2019altra la persona che ne \u00e8 stata corrotta, con i propri sentimenti e la propria indole. Una rivincita e una condanna allo stesso tempo, poich\u00e9 ci rendiamo conto che l\u2019uomo non ha perso del tutto le sue manie di grandezza, che si possono manifestare solo soggiogando l\u2019unica cosa che c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 grande: il mondo che ci circonda.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/fcletc6nmsu41-1024x576.jpg\" alt=\"midnight gospel\"\/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/fcletc6nmsu41-1024x576.jpg\" alt=\"midnight gospel\"\/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>Passiamo ora a <em>The Midnight Gospel<\/em>. Lo stile rimane lo stesso, ma i toni e le tematiche cambiano. La serie non \u00e8 altro che un\u2019animazione di spezzoni tratti dal podcast di Duncan Trussel, <em>The Duncan Trussel Family Hour<\/em>, con l\u2019aggiunta ovviamente di alcuni scambi originali. Il podcast \u00e8 strutturato come un\u2019intervista, che prende spesso i toni di una chiacchierata tra amici, con personaggi provenienti dagli ambiti pi\u00f9 disparati. Tra quelli che compaiono negli show possiamo trovare Drew Pinsky, medico che studia gli effetti della dipendenza da sostanze stupefacenti, la scrittrice Anne Lamott e persino Damien Echols, uno dei membri dei <em>The West Memphis Three<\/em>, tre ragazzi che nel 1993 furono ingiustamente incarcerati per l\u2019omicidio di tre bambini di otto anni. Il caso fece scalpore, non solo per l\u2019efferatezza del crimine, ma anche per la vicenda processuale. Nuove prove che discolpavano i tre furono portate alla luce e i ragazzi vennero scagionati nel 2011 dopo diciotto anni in prigione.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 dal tipo di puntate che sono state scelte per essere animate capiamo come il linguaggio cambi, sia pi\u00f9 adulto \u2013 da non confondere con \u201cpi\u00f9 maturo\u201d \u2013 e sicuramente le tematiche, presentate in maniera pi\u00f9 diretta, accompagnate da frasi altrettanto schiette e spesso arricchite da coloriti intercalari, costituiscano qualcosa di nuovo rispetto alla sintassi di <em>Adventure Time<\/em>, adulta s\u00ec, ma caratterizzata da quel registro \u201cinnocente\u201d che serviva a trarre in inganno lo spettatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Non esiste una vera e propria trama, ma semplicemente un incipit: Clancy Gilroy \u00e8 uno <em>spacecaster<\/em>, un coltivatore di mondi, ai quali pu\u00f2 accedere tramite un avanzato simulatore, e conduce una serie di podcast in cui riporta le interviste e gli eventi da lui vissuti durante i viaggi intradimensionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il surrealismo \u00e8 il fulcro centrale delle ambientazioni, un surrealismo ancora pi\u00f9 marcato rispetto a quello trovato in <em>Adventure Time<\/em>, in cui Clancy si muove alla ricerca di nuove interviste da pubblicare nel podcast. Mondi popolati da un\u2019epidemia di zombi, altri in cui le architetture sembrano nascere e morire sul momento, altri ancora dove le geometrie sembrano combattere con le leggi stesse che le hanno originate. Su ognuno di questi mondi il protagonista entra in contatto con un personaggio, i cui ideali rispecchiano totalmente quelli delle persone del podcast, assumendo quasi la funzione di avatar di questi ultimi, il quale si lascer\u00e0 intervistare, portando avanti la propria tesi su un determinato argomento.<\/p>\n\n\n\n<p>Se in <em>Adventure Time<\/em> esisteva una sorta di sostrato capace di uniformare tutti gli eventi bizzarri vissuti da Finn e Jake, qui l\u2019unico collante \u00e8 costituito dal buddismo. In queste interviste, che prendono subito la forma di un dialogo filosofico, di un confronto tra allievo e maestro, chi parla espone la sua visione del mondo. Tutti questi elementi vengono usati dagli intervistati per spiegare il loro modo di vivere, le loro scelte di vita, il loro modo di pensare, dando allo spettatore diversi punti di vista su domande dal carattere universale.<\/p>\n\n\n\n<p>Un lavoro importante, centrale, lo svolgono le immagini di fondo, che fluiscono insieme alle parole. I mondi disegnati da Pendleton Ward e il suo team sembrano usciti da un sogno, e alcune volte queste scene rispecchiano le frasi che vengono pronunciate in quel momento dai protagonisti, facendo in modo che il senso della frase stessa venga capito pi\u00f9 a fondo. I dialoghi sono spesso ostici, si parla di dogmi antichi, sconosciuti a un uomo occidentale, e le scene sullo sfondo hanno il compito di dare una dimostrazione pratica, di renderne pi\u00f9 semplice l\u2019interpretazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Con questa serie Pendleton Ward riesce a fare ci\u00f2 che aveva iniziato con <em>Adventure Time<\/em>: abbattere i classici stilemi narrativi, le unit\u00e0 di luogo e di tempo, per rendere l\u2019idea che gli argomenti trattati siano di valenza universale, distaccati da qualsiasi legge umana. L\u2019abbattimento di tali categorie riporta alla mente l\u2019idea di sceneggiatura propria di Jean Giraud, in arte Moebius, uno dei pi\u00f9 grandi fumettisti del novecento, co-fondatore della rivista francese a tema fantasy e sci-fi <em>Metal Hurlant<\/em> e disegnatore della serie <em>L\u2019Incal<\/em>, scritta dal regista e scrittore cileno Alejandro Jodorowsky. Riguardo la sceneggiatura Moebius diceva: \u201cSi pu\u00f2 benissimo immaginare una storia a forma d\u2019elefante, di campo di grano o di fiammella di cerino\u2026\u201d. La storia non aveva una forma unica, lineare, ma al contrario poteva assumere qualsiasi forma. Da qui l\u2019origine delle sue storie bizzarre e dei personaggi enigmatici, accompagnati da disegni visionari, dal tratto morbido e ricco di dettagli.<\/p>\n\n\n\n<p>Pendleton Ward abbraccia in pieno la tesi per cui non \u00e8 la creativit\u00e0 a stare al servizio della storia, ma la storia a essere serva della creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abPendleton Ward riesce a fare ci\u00f2 che aveva iniziato con Adventure Time: abbattere i classici stilemi narrativi, le unit\u00e0 di luogo e di tempo, per rendere l\u2019idea che gli argomenti trattati siano di valenza universale, distaccati da qualsiasi legge umana\u00bb.<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":3048,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[40,10],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v17.1 - 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