{"id":2682,"date":"2020-04-02T08:00:20","date_gmt":"2020-04-02T08:00:20","guid":{"rendered":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/?p=2682"},"modified":"2023-12-07T14:02:22","modified_gmt":"2023-12-07T14:02:22","slug":"brooklyn-99","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/index.php\/2020\/04\/02\/brooklyn-99\/","title":{"rendered":"Elogio a Brooklyn Nine-Nine"},"content":{"rendered":"\n<h6 class=\"wp-block-heading\">Sebbene la serie non sia (incomprensibilmente) molto conosciuta in Italia, gli spoiler presenti nel pezzo sono entrati in prescrizione da anni. [N.d.R.]<\/h6>\n\n\n\n<p><em>Qual \u00e8 una scena che avrebbe voluto scrivere?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sudo freddo. Il cuore rimbomba come il mio pezzo preferito, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JWnX41TBFF4\"><em>A New Error<\/em> <\/a>dei Moderat, e in un secondo penso<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; che non avrei mai dovuto bere tre caff\u00e8 prima del colloquio<br>&#8211; che come sceneggiatrice mi sarei dovuta aspettare una domanda del genere<br>&#8211; che come essere umano mi sarei dovuta porre una domanda del genere<\/p>\n\n\n\n<p>Le scene che amo mi sfilano davanti come il catalogo Netflix quando sono alla disperata ricerca di qualcosa di decente che non abbia gi\u00e0 visto. Non riesco a fermarmi su una schermata finch\u00e9 \u2014<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ecco, quella. <\/em>&nbsp;Dice il produttore. <em>Quella per cui hai sorriso.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Alzo gli occhi dal tavolo di vetro. Il suo ufficio mi appare ancora pi\u00f9 luminoso di prima. Le pareti sono di un bianco accecante, spezzato solo dalle sagome dei tre poster appesi sopra di lui: <em>Manhattan<\/em>, <em>Io e Annie<\/em>, <em>Match Point<\/em>.&nbsp;Potrei mentire. Potrei trovare una scena (sentimentale, drammatica) pi\u00f9 simile al progetto (sentimentale, drammatico) per cui spero che mi assuma o potrei facilmente citare un pezzo di Woody Allen, per conquistarmi la sua complicit\u00e0. Invece prendo il cellulare, cerco il video e glielo mostro, non senza aver prima mormorato un <em style=\"font-size: 15px; letter-spacing: 0px;\">Le sembrer\u00e0 assurdo<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Caro lettore \/cara lettrice, <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=HlBYdiXdUa8\">qui il link<\/a> per andare di pari passo. Ti aspetto.<\/p>\n\n\n\n<p>Ben tornato\/a. Spero che il minuto che hai appena visto ti abbia fatto salire un\u2019immediata voglia di guardare la serie da cui \u00e8 tratto e che, quindi, il resto dell\u2019articolo sia quasi inutile. Ma spero anche che continuerai a leggere.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, io sto l\u00ec a ragionare sul fatto che mi sto giocando ogni tipo di credibilit\u00e0, mentre la bocca del produttore si apre prima in un sorriso e poi, alla fine, in una sonora risata.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Geniale, <\/em>commenta alla fine e io non posso che annuire. Lo \u00e8: <em>demenzialmente<\/em> geniale, come tutta <em>Brooklyn Nine-Nine<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nata nel 2013 dalle menti di <strong>Michael Schur<\/strong>, ideatore di <em>Parks and Recreation<\/em> e <em>The Good Place<\/em> (anch\u2019essi gioiellini comici che raccomando caldamente) e <strong>Dan Goor<\/strong> (<em>The Office,<\/em> e ho detto tutto), la serie, premiata nel 2014 con due Golden Globes, racconta le vicende di un distretto di polizia di New York, appunto il Novantanovesimo \u2013 che dovrei dirvi non esistere ma mi rifiuto categoricamente di ammetterlo, in primis a me stessa \u2013 dove lavorano:<\/p>\n\n\n\n<p>\u25cf&nbsp; L\u2019irresistibile protagonista (nonch\u00e9 uno dei produttori della serie), il detective Jake Peralta, (Adam Samberg, talento della comicit\u00e0 e della <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=X0DeIqJm4vM\">parodia musicale<\/a>). Immaturo e irresponsabile quanto intuitivo ed efficace, \u00e8 innamoratissimo del suo lavoro e lo vive come tutti vorremmo vivere il nostro: in maniera infantile, divertita e appassionata (alla <em>Die Hard<\/em>). Fin dalla prima scena, il suo umorismo \u00e8 il cardine della serie.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aly7adggi1g11-1024x751.png\" alt=\"brooklyn99\"\/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/aly7adggi1g11-1024x751.png\" alt=\"brooklyn99\"\/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>\u25cf&nbsp; L\u2019adorabile detective Charles Boyle (Joe Lo Truglio), il migliore amico di Jake, al quale \u00e8 affezionato in maniera morbosa. Dipendente dall\u2019amore, \u00e8 alla perenne ricerca dell\u2019anima gemella. Ha un palato estremamente sensibile e gusti \u201cparticolari\u201d in fatto di\u2026 tutto. Incredibilmente ottimista, al punto di perdere l\u2019obiettivit\u00e0, si trova spesso in situazioni paradossali, ed \u00e8 forse il primo detective capace di farsi rubare la scena da un cavallo durante una premiazione. Queste caratteristiche lo rendono il bersaglio preferito degli scherzi dell\u2019intero distretto. Nonostante ci\u00f2, gli vogliono tutti un gran bene. \u00c8 l\u2019amico bizzarro che chiunque vorrebbe avere: quello che, per salvarci, si prenderebbe una pallottola nel sedere.<\/p>\n\n\n\n<p>\u25cf&nbsp; La detective Amy Santiago (Melissa Fumero), paladina della grammatica, appassionata di raccoglitori, regole e burocrazia, spende gran parte delle prime stagioni alla costante ricerca dell\u2019approvazione del Capitano. Sebbene abbia tutte le caratteristiche del personaggio scritto per essere odiato, Amy rompe lo stereotipo dell\u2019insopportabile so-tutto-io, regalandoci un personaggio completo e complesso, motore di totale ilarit\u00e0 quando: a) entra in competizione, perdendo tutti i freni inibitori; b) beve e c) si sforza di assumere un comportamento \u201crilassato\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u25cf&nbsp; La tagliente Gina Linetti (Chelsea Peretti), assistente di Holt. Fra i personaggi pi\u00f9 riusciti, incarna il ritratto della societ\u00e0 contemporanea: fiera della sua anima mainstream, Gina \u00e8 imprevedibile e, in maniera del tutto inaspettata, spesso essenziale per la salvezza del distretto. \u00c8 la dimostrazione fictionesca di come chiunque possa essere, nel suo piccolo, una quotidiana Beyonc\u00e8 (= una Queen).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image wp-duotone-default-filter\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/a8pdpa62r4r11-539x1024.png\" alt=\"\"\/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/a8pdpa62r4r11-539x1024.png\" alt=\"\"\/><\/noscript><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u25cf&nbsp; La temibile detective Rosa Diaz (aka la sorella sfigata di Gloria in Modern Family, Stephanie Beatriz), grugno perenne, giacca di pelle e maniere forti, \u00e8 l\u2019incubo di chiunque incroci la sua strada nel momento sbagliato. \u00c8 indipendente, gelosissima della sua privacy e dei suoi sentimenti, ma questo non le impedisce di essere una sincera alleata.<\/p>\n\n\n\n<p>\u25cf&nbsp; L\u2019esemplare Capitano, Raymond Holt (Andre Braugher), \u00e8 il ritratto della seriet\u00e0. Intransigente, nero, gay (lontano da ogni stereotipo), amante della musica classica, sul viso sempre la stessa, imperscrutabile, espressione. Tutto ci\u00f2 lo rende l\u2019esilarante protagonista di uno humour inaspettato. Una volta che lo ami, \u00e8 per la vita. E non amarlo \u00e8 impossibile.<\/p>\n\n\n\n<p>\u25cf&nbsp; Il tenero Sergente Terry Jeffords (Terry Crews) \u00e8 la colonna portante del distretto insieme al Capitano Holt. La sua forza sta nel contrasto tra la rocciosa apparenza e l\u2019animo gentile: Terry, padre modello fuori e \u201cdentro\u201d il distretto, \u00e8 infatti un ammasso di muscoli con il cuore morbido come gli yogurt di cui va pazzo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u25cf&nbsp; I simbiotici detective Hitchcock e Scully (Dirk Blocker e Joel McKinnon) compongono un\u2019unica entit\u00e0 vorace, pigra e tonta, ma dal passato glorioso alla Starsky e Hutch. Nel tempo evolvono meno degli altri, ma rimangono sempre una fonte inesauribile di comicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Come nella migliore utopia, scegliere un personaggio preferito \u00e8 pressoch\u00e9 impossibile, e pi\u00f9 andrete avanti maggiore sar\u00e0 la difficolt\u00e0. I caratteri \u2013 anche quelli sporadici, come il criminale Doug Judy o la Nemesi di Holt, Madeline Wuntch \u2013 sono ben scritti: incarnano e ribaltano clich\u00e9, armonizzano bene tra loro, insegnano sempre qualcosa e soprattutto, cosa non scontata per una comedy, evolvono. Caso dopo caso, la serie stupisce per la qualit\u00e0 dei suoi personaggi, che fanno a pezzi ed esasperano i prototipi del genere poliziesco. Le puntate, stracolme di brillante citazionismo, sanno differenziarsi molto una dall\u2019altra, costruendo un intrattenimento raffinato e originale che con l\u2019episodio stagionale di Halloween raggiunge la vetta pi\u00f9 alta. Infatti, nella sfida che vedr\u00e0 la nomina di uno dei personaggi a Miglior Detective\/Genio, il numero e la portata delle <em>rivelazioni<\/em>, stratagemma-canone dell\u2019<em>heist<\/em> <em>movie<\/em> crescono esponenzialmente.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image wp-duotone-default-filter\"><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/uzai3w777iv11-copia-1024x875.jpg\" alt=\"hallooween episode marvin\"\/><noscript><img decoding=\"async\" class=\"lazyload\" src=\"http:\/\/backup.marvinrivista.it\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/uzai3w777iv11-copia-1024x875.jpg\" alt=\"hallooween episode marvin\"\/><\/noscript><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma il divertimento della serie non \u00e8 sempre fine a se stesso: a far compagnia alle morali dolci, sempre presenti e tipiche della comedy, non mancano temi pi\u00f9 scottanti, trattati con delicatezza e disinvoltura, senza ipocrisia o buonismo, come il razzismo e le difficolt\u00e0 della comunit\u00e0 LGBTQ+.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono entrata nel Novantanovesimo distretto anni fa, in un periodo grigio. Ci ho messo un po\u2019 per ambientarmi (abbiate fede, non arrendetevi alle prime puntate), ma avevo bisogno di reimparare a ridere e <em>Brooklyn Nine-Nine<\/em> mi ha ricordato come farlo. Con il &nbsp;tempo ha conquistato il mio affetto diventando, come il Central Perk (<em>Friends<\/em>) o l\u2019appartamento di Phil e Claire (<em>Modern Family<\/em>), un luogo sicuro. Un nascondiglio dalla stanchezza quotidiana e dal logorio del cervello.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni la serie ha tenuto botta con un lieve appassimento verso la met\u00e0, ma niente che abbia impedito di aspettare il suo ritorno con impazienza. E, forse grazie alla nuova rinascita sotto il segno di NBC, le puntate in corso sono brillanti come le prime.&nbsp;Gi\u00e0, perch\u00e9 FOX \u2013 network originale di <em style=\"font-size: 15px; letter-spacing: 0px;\">Brooklyn Nine-Nine<\/em> \u2013 nel 2018 ha deciso di sopprimerla, gettando l\u2019esercito di seguaci della serie, tra cui la sottoscritta, in un profondo sconforto. Fortunatamente la rivolta dei fan, che si avvaleva di voci potenti come quella di Guillermo del Toro e Mark Hamill, si \u00e8 fatta sentire e il giorno dopo NBC ha comunicato di aver rilevato la serie per continuarla e, lo dico a posteriori, riportarla al suo originario splendore.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludo con il motivo che mi ha portato a scrivere questo articolo proprio adesso: se avete bisogno di un rifugio dai malumori della quarantena (e chi non ne ha?) questa \u00e8 la pausa che fa per voi. Accendete Netflix (dove trovate le prime 5 stagioni) e somministratevi (almeno) una puntata a pranzo e una dopo cena: vi allevieranno la perenne sensazione di noia e claustrofobia di questa assurda situazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre, quante volte vi ricapiter\u00e0 di poter dire: sto guardando la serie preferita del <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OhIV-fgoNgk\">Dalai Lama<\/a>?<\/p>\n\n\n\n\n\n\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content --><!-- AddThis Share Buttons generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abSono entrata nel Novantanovesimo distretto anni fa, in un periodo grigio. 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