
L’adolescenza in chiave pulp
«I paesaggi e i protagonisti creano un universo distopico e non convenzionale rispetto alla Gran Bretagna che conosciamo: un luogo ai margini della società dove i grandi, cinici, violenti, a volte mostri, rappresentano l’ostacolo».

Città sommersa
«Il senso si intravede solo per un attimo, perché la verità è sommersa, come la città che dà il nome al titolo, la favolosa Kitež, a nord del Volga, che si inabissò nel lago per sfuggire ai tartari venuti a conquistarla».

Il buco: l’isola verticale
«Il messaggio che arriva nei primi venti minuti è quello che ci aspettiamo: se ognuno ingurgitasse quanto basta per la sopravvivenza il cibo sarebbe sufficiente per tutti. La questione è: cosa ci sta dopo?»

Elogio a Brooklyn Nine-Nine
«Sono entrata nel Novantanovesimo distretto anni fa, in un periodo grigio. Ci ho messo un po’ per ambientarmi, ma avevo bisogno di reimparare a ridere, e Brooklyn Nine-Nine mi ha ricordato come farlo».

I Topi del Cimitero
«L’orrore di De’ Medici è la stessa natura umana, debole, viziosa, perennemente insoddisfatta e annoiata: niente di più del perfetto ritratto dell’uomo decadente».

Notturno di Gibilterra, o del sabotaggio
«Quello di Gennaro Serio è un romanzo di vendetta. La rappresaglia a cui assistiamo non è però quella che pensiamo di vedere. Protagonista è la vendetta della letteratura contro i suoi stessi personaggi e contro lo scrittore sicuro di poterla controllare».

Il dono oscuro – Considera il buio
«È difficile per i vedenti comprendere cosa voglia dire buio totale. Possiamo provare a chiudere gli occhi, certo. Allo stesso tempo, però, come me, potreste accorgervi di quanto questo lavoro sia inutile».

L’altro bambino: una fiaba spietata per ricordarci chi siamo
«Le ultime pagine del romanzo sono un dialogo ininterrotto, un brusio febbrile in un vortice di voci bambinesche, pellicce, denti e artigli che si contrappone a una scrittura controllatissima, piena di metafore visionarie e freddure inaspettate».

IDLES: il punk nella gioia come atto di resistenza
«Se c’è una cosa che ha sempre distinto il punk è proprio questa violenza grezza che non chiede il permesso, diretta nel messaggio, che ti arriva come un pugno allo stomaco dallo stomaco del cantante. Gli Idles, inarrestabili, non mentono, come il punk».

C’è sempre stata la Lotteria
«Rileggere questo racconto, rivisitarlo attraverso tutti i media possibili, vuol dire cercare un significato per il ruolo di Tessie, tentare di pacificarsi con la violenza perpetrata».









