
Gli spigoli dell’ultra-irrealismo: Pechino pieghevole
«Quella di Hao Jingfang è una raccolta variamente assemblata e composita, come la città che descrive. È un complesso stratificato, che spazia attraverso i vari volti della narrativa di genere, tuffandocisi a piene mani e contaminandoli».

Gusci da schiudere col bisturi: L’uovo di Barbablù di Atwood
«Le storie de L’uovo di Barbablù sono come diorami, miniature cesellate – quei giardini di sale che battezzano il nono racconto – in cui ogni storia è un micromondo caricato a orologeria e pronto alla detonazione».

(Almarina) di Valeria Parrella
«Valeria Parrella esplora l’impatto trasformativo della perdita e i modi imprevedibili in cui ci si risolleva dal dolore, passa per il lutto, per le difficoltà dell’adozione, e condensa tutto questo in poco più di cento pagine».

Tenerezza spietata: Brevemente risplendiamo sulla terra
«Vuong affida la narrazione alla sinestesia, al cromatismo, alla musicalità, a un ritmo che varia come le stanze di un componimento. Sembra quasi che la vita di Little Dog proceda a lampi».

Notturno di Gibilterra, o del sabotaggio
«Quello di Gennaro Serio è un romanzo di vendetta. La rappresaglia a cui assistiamo non è però quella che pensiamo di vedere. Protagonista è la vendetta della letteratura contro i suoi stessi personaggi e contro lo scrittore sicuro di poterla controllare».

Tra il fulmine e il sole, le tempeste misteriche di Matteo Trevisani
«Libro del Sole è un’inchiesta amorosa, in cui la narrazione di Eva apre uno spiraglio sui tentativi di ricongiungersi con Andrea. Quest’inseguimento può passare soltanto attraverso una richiesta che è insieme una supplica: “Insegnami”».





